Giovedì, 24 Giugno 2021
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"Troppi mendicanti e suonatori ammorbanti". La protesta dei commercianti

Protesta dei commercianti contro i "troppi mendicanti, clochard e “suonatori di strada” che sistematicamente invadono le strade del centro". Confcommercio Como ha inviato una lettera al Comune e alle forze dell'ordine per protestare con forza...

Protesta dei commercianti contro i "troppi mendicanti, clochard e “suonatori di strada” che sistematicamente invadono le strade del centro". Confcommercio Como ha inviato una lettera al Comune e alle forze dell'ordine per protestare con forza contro quella che viene descritta come una situazione esasperante al limite dell'eccesso. Sotto accusa non solo i questuanti che sfruttano animali e minori per convincere i passanti a donare un obolo, ma anche i suonatori di strada colpevoli di suonare "nenie ripetitive in modo continuato", nonché, in molti casi, anche con scarsa abilità, tanto da generare una "situazione di stress a cui i titolari degli esercizi commerciali e le commesse sono sottoposti quotidianamente".

"Tali soggetti agiscono in totale spregio delle norme vigenti - si legge nella nota stampa diffusa da Confocmmercio - sia riguardo l’utilizzo di minori sia in relazione al rispetto del pubblico decoro. I motivi di tale legittima protesta sono molteplici: l’uso che i mendicanti fanno di bambini e animali costretti a “collaborare” nella raccolta di elemosina; il disturbo, pressante recato ai passanti; il disagio dovuto all’uso di strumenti musicali che diffondono nenie ripetitive in modo continuato; la situazione di stress a cui i titolari degli esercizi commerciali e le commesse sono sottoposti quotidianamente. Per tutte queste ragioni, Confcommercio Como ritiene necessario un deciso intervento degli Organi preposti al controllo, tanto più urgente in un periodo di affluenza turistica come quello appena iniziato. Intervento necessario anche in considerazione della rete di illegalità che si cela spesso dietro queste forme di elemosina. I commercianti del centro lamentano tale situazione, come Luigi Moresi, titolare dell’omonimo negozio di Como: “la presenza di questi mendicanti e suonatori – racconta – è sempre più massiccia, arrecando anche disturbo. E’assolutamente necessario che si intensifichino i controlli con la presenza regolare delle forze dell’ordine”. La settimana scorsa un episodio increscioso si è verificato in città: due turisti americani hanno chiesto a un commerciante “Why Como is like Calcutta?”, a testimonianza della crescente presenza delle persone che chiedono le elemosina. Sebbene la priorità è la tutela della legalità, anche l’immagine della città ne esce danneggiata: “ Davanti al mio albergo staziona un mendicante quotidianamente – racconta Cristina Zucchi, Direttrice dell’Albergo Terminus di Como- sosta proprio davanti al cancello, dove passano i clienti. Provo rispetto per queste persone, mi dispiace per loro ma credo comunque che sia giusto che gli organi di controllo intervengano”. Concorde su tutta la linea anche Roberto Cassani: “Se si vuole avere una città a vocazione turistica bisogna arginare il fenomeno – dice il presidente degli albergatori – sebbene mi renda conto della situazione di difficoltà in cui si trovano queste persone. La problematica però nel centro storico esiste, è innegabile. Per questo è necessario più controllo da parte delle forze dell’ordine. Un eccessivo lassismo non va bene”. “ Con questa lettera al sindaco Lucini – conclude Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como – ci aspettiamo una presa in carico della questione. Sappiamo che è di difficile risoluzione e ci dispiace per chi è costretto a chiedere le elemosina. Ma lo spregio delle norme vigenti va contrastato, soprattutto quando vengono usati i bambini e gli animali. Un maggior controllo del territorio potrebbe quantomeno limitare il fenomeno, nell’interesse di tutta la collettività comasca e di chi viene strumentalizzato. La criminalità in questo frangente è proprio dietro l’angolo”. Il Consiglio Direttivo del comparto Moda ha affrontato proprio ieri il problema indicando che la presenza di questi soggetti allontana la clientela dai negozi con la loro fastidiosa e petulante insistenza".

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