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Trenord al Comune di Como: "Dal 2012 il 7% in più di treni in ritardo"

Luigi Legnani, amministratore delegato di Trenord, è stato ascoltato oggi in commissione Trasporti del Comune di Como in merito ai numerosi disservizi e ritardi registrati tra dicembre e gennaio. La commissione ha ascoltato una relazione...

Luigi Legnani, amministratore delegato di Trenord, è stato ascoltato oggi in commissione Trasporti del Comune di Como in merito ai numerosi disservizi e ritardi registrati tra dicembre e gennaio. La commissione ha ascoltato una relazione introduttiva di Legnani e poi è passata alle domande. L'ad di trenord ha spiegato che effettivamente dal gennaio 2012 al gennaio 2013 i treni in ritardo contenuto entro i 5 minuti sono passati, sulla tratta Como-Milano Cadorna, dal 94% all'87%. Vuol dire, quindi, che i treni in ritardo oltre i 5 minuti sono aumentati dal 6% al 13%. Cioè sono raddoppiati. Tuttavia Legnani ha tenuto a precisare che si tratta, nonostante il peggioramento, di una buona statistica "ma puntiamo a recuperare quel 7% e a migliorare ulteriormente la percentuale di treni con ritardo contenuto nei 5 minuti". Quanto ai disservizi, legati soprattutto all'introduzione di un nuovo software, Legnani ha parlato di una soluzione entro marzo, lasciando intendere di auspicare a una soluzione in tempi ancora più brevi.

Impossibile, per ora, risolvere due altre problematiche. La prima: i tempi lunghissimi della chiusura del passaggio a livello della stazione di Como Borghi no potranno essere ridotti facilmente. La questione è, infatti, tecnicamente complicata, ma Trenord ha ben presente il problema. Impossibile, per ora, incrementare i convogli nelle ore di punta dei pendolari, poiché il numero di corse dipende dagli accordi e dal contratto di servizio con Regione Lombardia: "Ad ogni modo prima di incrementare i treni bisognerà essere sicuri che ci siano i soldi per farlo". Di conseguenza, per ora, sarà difficile porre rimedio a un'altra problematica evidenziata dal consigliere comunale Marco Butti (che ha richiesto l'audizione di Legnani): il sovraffollamento dei vagoni. Al di là dell'impossibilità di incrementare le corse le stazioni di Como, soprattutto quella a Lago, hanno un problema di dimensioni che non consentirebbe di aggiungere vagoni e allungare i treni.

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