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vandali (repertorio)

vandali (repertorio)

Vandali sul treno, migliaia di euro di danni: fermati 5 giovani. Tre sono minorenni

Sono tutti residenti a cavallo delle province di Lecco, Como e Sondrio: erano già noti alle forze dell'ordine

È stato individuato dai poliziotti del Compartimento Polfer della Lombardia il gruppo di giovani, composto da tre minorenni e due maggiorenni, tutti residenti nel crocevia delle province di Como, Lecco e  Sondrio, che, nella notte tra il 9 e il 10 gennaio, si è reso autore della della vandalizzazione di un treno Trenord. Il convoglio è stato preso letteralmente d’assalto mentre stazionava nello scalo ferroviario di Colico in attesa di iniziare la sua corsa alle prime ore del mattino. I giovani, dopo aver forzato il portellone del locomotore, si sono introdotti all'interno del serpentone e, utilizzando i martelletti frangivetro rinvenuti all’interno, hanno rotto diverse vetrate e finestrini del treno, qui il video

Immediatamente dopo i giovani si sono sfogati sugli estintori e li hanno svuotati, spargendone il contenuto all’interno di diverse carrozze. Infine, non contenti, sono entrati nel locomotore dove hanno rubato le chiavi del convoglio, alcune torce di segnalazione, le lampade di emergenza e i medicinali della cassetta di pronto soccorso. Al termine dell’azione delittuosa, i cinque si sono allontanati dalla stazione accendendo una torcia di segnalazione. Le denunce sono state emesse con le accuse di danneggiamento aggravato, furto e interruzione di pubblico servizio; i danni sono stimati in migliaia di euro.

Slides danneggiamenti treno Colico_Pagina_07-2

«Collaborazione fondamentale tra Polizia Locale e Polizia Ferroviaria»

Le indagini svolte dalla Polizia Ferroviaria di Lecco, come illustrato dal capo di gabinetto Andrea Atanasio e riportato su Lecco Today, , hanno permesso di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria tutti i giovani autori del raid vandalico, già conosciuti per fatti analoghi dalla Polizia Locale di Colico, la quale ha fornito un importante contributo alle investigazioni. Grazie agli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria di Lecco ha emesso due decreti di perquisizione a carico dei maggiorenni, di cui un 28enne della provincia di Como, sottoposto a provvedimento cautelare dell’obbligo di dimora; la Procura dei minori di Milano, invece, ha delegato la perquisizione nei confronti dei tre minorenni. I decreti sono stati eseguiti alle prime ore della mattinata odierna e hanno dato riscontri: all'interno di un'abitazione è stato rinvenuto un diario, scritto a mano, sulle cui pagine è stato rinvenuto qualche elemento descrittivo rispetto alla notte di follia del gruppetto.

«Grazie alle telecamere della stazione e alla collaborazione con la Polizia Locale siamo risaliti ai colpevoli - ha spiegato il vice commissario della Polfer Luigi Danza -. Uno dei soggetti coinvolti è stato trovato in possesso di martelletti e del manoscritto in cui è raccontato l'episodio. Non partendo, il treno locale ha causato gravi disagi ai pendolari durante quella mattintata».

Slides danneggiamenti treno Colico_Pagina_06-2

«Le telecamere non bastano»

Tutti i giovani eravano gravati dal Daspo urbano emesso pochi giorni prima, quando erano stati ritenuti colpevoli di alcuni atti vandalici commessi all'interno del parco del Pala Legnone di Colico: «Come prima cosa abbiamo acquisito le immagini delle telecamere - ha riferito Edoardo Di Cesare, Comandante della "Locale" di Colico -. La videosorveglianza comunale è un ausilio più che utile e sarà implementata, ma senza la conoscenza del territorio e delle persone rimane uno strumento vuoto; grazie alla presenza costante sul territorio abbiamo potuto identificare le persone rappresentate nelle immagini della sorveglianza. Questo gruppo di giovani, insieme ad altri per un totale di venti persone, è solito stare nella zona del palazzetto, quindi è lecito pensare che abbiano commesso atti similari nei giorni precedenti. In quei giorni sono stati emessi tredici Daspo urbani: grazie a questo confronto con gli atti abbiamo dato supporto alla Polfer per arrivare a un’identificazione certa dei colpevoli».

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