Tre ragazzi e un’auto da rally… fino in Mongolia

E’ iniziata davanti alla sede dell’Informagiovani di Como l’avventura del “Mongol Rally” di un equipaggio comasco, composto da Loris Macrì, Alberto Martegani e Gabriele Cuda che, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili di Como...

E’ iniziata davanti alla sede dell’Informagiovani di Como l’avventura del “Mongol Rally” di un equipaggio comasco, composto da Loris Macrì, Alberto Martegani e Gabriele Cuda che, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili di Como, percorrerà da sabato un percorso di più di 16mila chilometri, toccando 15 paesi, 2 mari e 2 deserti per raggiungere Ulan Bator, capitale della Mongolia. Un viaggio avventuroso dalle sponde del Lago di Como fino alle impervie e lontane terre mongole: una grande avventura a scopo benefico. “Partecipare al Mongol Rally non vuol dire soltanto vivere una grande avventura ma diffondere un importante messaggio di solidarietà – ha commentato l’Assessore alle Politiche Giovanili, Maurizio Faverio, che ha dato un simbolico gesto di avvio alla competizione - Un’esperienza che vede i giovani protagonisti e che abbiamo voluto presentare davanti all’Informagiovani, il luogo dove il Comune di Como cerca di incontrare e interagire con tutti i giovani della provincia”.

Il Mongol Rally - L’esperienza è nata a seguito dell'idea di due ragazzi inglesi di raggiungere la Mongolia a bordo di una vecchia Fiat 126 portandosi dietro pochi vestiti ma una più cospicua scorta di sigarette: non raggiunsero la meta finale ma si divertirono talmente tanto che decisero di riprovarci l'anno successivo. Così nel 2004 partirono con altri 5 team, diventati 43 nel 2005 e 167 nel 2006. L'ultima edizione, quella del 2009, ha contato ben 500 equipaggi con partenze da Londra, Milano e Madrid.

L’edizione 2010 - La partenza è fissata per il 24 luglio da Milano ma il vero punto d’arrivederci all’Europa sarà Praga, l’ultimo degli start-point presso i quali i team dovranno registrarsi prima di iniziare l’avventura che porterà a raggiungere Ulan Bator. Il percorso a discrezione di ogni singolo team, si parte da Londra, Madrid e Milano con passaggio obbligato da Praga per poi arrivare alla capitale della Mongolia. L’equipaggio comasco ha deciso di seguire il percorso nord che prevede il passaggio da Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Turchia, Kazakhistan, Russia e Mongolia. Il mezzo utilizzato, una Fiat Palio, una volta raggiunto il traguardo verrà donato alle autorità locali.

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