Cronaca

Tre proiettili alla testa, ucciso comasco a Manila

Tre colpi di pistola a bruciapelo esplosi da un uomo su una moticletta. Inutile i soccorsi. E' morto così, l'altra mattina, con le modalità di una vera e propria eseuzione, Sergio Mazza, 38 anni.Figlio di madre tedesca e di Gianni Mazza, chef...

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Tre colpi di pistola a bruciapelo esplosi da un uomo su una moticletta. Inutile i soccorsi. E' morto così, l'altra mattina, con le modalità di una vera e propria eseuzione, Sergio Mazza, 38 anni.Figlio di madre tedesca e di Gianni Mazza, chef all'Hilton Hotel di Berlino, Sergio era originario di Rezzonico, una frazione del Comune di San Siro sul Lago di Como. Attualmente era manager all'Hotel Shangri La di Manila, nelle Filippine.

Le modalità Il killer ha colpito in pieno giorno, intorno alle 7.30 del mattino, mentre Sergio si accingeva ad attraversare la strada, Parea Street, nel quartiere di Makati City. Sergio era appena uscito di casda per andare a lavorare a piedi. Poche centinaia di metri che percorreva ogni giorno. Probabilmente l'assassino lo stava aspettando. Ci sarebbero anche tre testimoni che hanno assistito alla scena. Una vera esecuzione, secondo Jose Arne de los Santos, comandante della polizia distrettuale di Manila: "Può essere solo l'opera di un professionista". Il killer non ha neanche preso i soldi dal portafoglio della vittima, circa 20mila pesos, cioè 350 euro.

"Non aveva conti in sospeso" In effetti i parenti di Sergio Mazza, contattati dall'agenzia di stampa Ansa, hanno affermato di non essere a conoscenzadi nessun debito di Sergio nei confronti di nessuno. Dunque? L'omicidio di Sergio resta un giallo. Purtroppo a Manila le esecuzioni sono cosa molto frequente e rare volte la polizia riesce a risalire ai killer e ai loro mandanti. Sergio viveva a Manila da circa un anno. Si era trasferito nelle Filippine dopo avere viaggiato in diversi paesi dell'Asia, come Thailanda e Cina.

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