Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Tre consiglieri: "Via il Capo di Gabinetto". Lei: "3.600 euro e lavoro 6 giorni su 7 in più settori"

Il primo ad attaccare, lunedì scorso in consiglio comunale, è stato il capogruppo di Forza Italia, Sergio Gaddi, che parlando di "entità metafisica che aleggia", si è riferito (insistendo nel tono palesemente sarcastico) al Capo di Gabinetto di...

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gaddi-24nov15Il primo ad attaccare, lunedì scorso in consiglio comunale, è stato il capogruppo di Forza Italia, Sergio Gaddi, che parlando di "entità metafisica che aleggia", si è riferito (insistendo nel tono palesemente sarcastico) al Capo di Gabinetto di Palazzo Cernezzi, Valeria Guarisco, come "l'alter ego del sindaco Mario Lucini di cui vediamo l'incisività, il ruolo di cuscinetto con il consiglio, l'esaltazione dei rapporti istituzionali con le ricadute sulle relazioni internazionali che questi comportano; di cui certamente la città aveva necessità e desiderio". Il tutto con un paragone finale tra le polemiche - finite pure in Tribunale - che si abbatterono ai tempi sul penultimo Capo di Gabinetto il Comune della giunta Bruni, Tullio Saccenti, rispetto alla situazione attuale.

Ma a rilanciare le polemiche, in queste ore, sono stati altri due consiglieri comunali: uno di maggioranza, Gioacchino Favara (Pd), e uno di opposizione, Marco Butti (Fratelli d'Italia). Il primo, nell'ambito della necessità di tagliare le uscite dell'amministrazione, ha affermato che "se dobbiamo ridurre i costi si possono tagliare quelli del capo di Gabinetto, figura totalmente inutile il cui costo copre circa 20 dipendenti precari". Un'uscita subito approvata da Butti con un "bravo Gioacchino, Il Capo di Gabinetto, candidata alle ultime elezioni e non eletta", con riferimento all'inclusione nella lista "Como Civica". guarisco-valeria-27nov15Alla terza polemica, impossibile non chiedere una replica all'interessata chiamata dal sindaco a coprire il ruolo fiduciario a partire dal primo ottobre 2012. Guarisco non si è sottratta, partendo dal compenso: "La cifra netta che percepisco si aggira sui 3.600 euro, che non mi pare l'enormità di cui tavolta si parla. Poi spesso le polemiche, ogni volta che in aula approdano i documenti di bilancio, si concentrano sul ruolo di Capo di Gabinetto ma tengo a precisare che la mia attività non si ferma a quello, poiché sono anche dirigente per i settori Relazioni istituzionali, Comunicazione e Società partecipate". "Per carità, del ruolo di Capo di Gabinetto si può discutere, anche se per me è utile e lo è anche per chi ha scelto di assegnarmi questo incarico - aggiunge Guarisco riferendosi all'eventuale taglio del ruolo in rapporto al risparmio - ma se anche si eliminasse quello, come qualche consigliere chiede, servirebbe comunque un dirigente per gli altri settori, che peraltro non sono di poca responsabilità, e che difficilmente potrebbero essere assunti da altri colleghi che hanno ruoli già molto impegnativi. Inoltre, io posso dire che lavoro spesso 6 giorni 7, con orari lunghi e oggi per esempio sono a Milano per un incontro con una delegazione cinese. Inoltre, se proprio volessimo vedere, se anche mi si volesse licenziare bisognerebbe tenere conto che, pur essendo il mio un incarico legato al mandato, per tutto il resto, tutele sindacali incluse, sono una dipendente a tutti gli effetti con le relative procedure da seguire per legge". Per approdare a Palazzo Cernezzi, Valerio Guarisco lasciò un ruolo in Fiera Milano Congressi nell'estate di 3 anni fa. "La scelta fu dettata dalla voglia di un impegno civico al servizio della mia città - conclude - Ammetto che non mi aspettavo di trovare la situazione com'era, che in questi anni ha richiesto soprattutto impegno per venire a capo di molti problemi ereditati e incancreniti, ma sono comunque contenta di avere preso quella decisione".

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