Mercoledì, 23 Giugno 2021

La tragedia di Villa Geno: le testimonianze e la cronaca dei disperati tentativi di salvare Agossou

Si chiamava Jospin Agossou Mididji, aveva 14 anni. Era originario del Benin ma viveva a Seveso. E' morto annegato dopo essersi tuffato nel lago di Como da un pontile vicino a Villa Geno. Si tratta di una zona molto gettonata dai giovani...

Si chiamava Jospin Agossou Mididji, aveva 14 anni. Era originario del Benin ma viveva a Seveso. E' morto annegato dopo essersi tuffato nel lago di Como da un pontile vicino a Villa Geno. Si tratta di una zona molto gettonata dai giovani, specialmente stranieri, per nuotare nelle calde giornate di estate.

https://www.youtube.com/watch?v=pI8uP85yRvY

Sabato, benché ferragosto, non era forse la giornata ideale per cercare refrigerio ma Jospin ha voluto comunque tuffarsi. Non era solo, con lui c'era un amico della stessa età. Subito dopo essersi tuffato Jospin ha chiamato aiuto, non riusciva a rimanere a galla. Un signore che si trovava lì vicino ha raccontato di averlo notato pochi istanti prima sul pontile e di averlo visto “titubante, come se non fosse convinto di volersi tuffare”.

https://www.youtube.com/watch?v=a9NII1UnDaI

Forse Agossou non sapeva nuotare. Al suo grido di aiuto ha risposto, senza pensarci due volte, Kashif Ali, un ragazzo di 25 anni originario del Pakistan. Vive a Como come rifugiato politico in una struttura di Lora. Si trovava a passare davanti al pontile quando ha visto Agossou annaspare disperatamente per restare a galla. Kashif si è tuffato con tutti i vestiti ma non ha fatto in tempo a raggiungere il ragazzino che stava affogando. Pochi metri prima di poterlo afferrare lo ha visto andare sott'acqua. Non è più riemerso.

Una donna che ha assistito alla scena non ha potuto che esprimere tutta la sua stima e ammirazione per Kashif: “Sei stato lo stesso un eroe, ti sei tuffato senza pensarci un attimo, hai fatto tutto il possibile, non devi rimproverarti niente”.

Pochi minuti dopo sono sopraggiunti i soccorsi: la polizia, l'ambulanza, l'automedica e i vigili del fuoco. E' stato un pompiere a immergersi per cercare il corpo del ragazzino nella speranza di trovarlo in tempo. Ma i minuti passavano. E' arrivato l'elicottero dei vigili del fuoco con una squadra di sommozzatori. Nel frattempo, però, il primo vigile del fuoco che aveva iniziato le ricerche aveva trovato il corpo. Jospin è stato recuperato e tratto sul pontile circa mezz'ora dopo essersi tuffato. Un tempo troppo lungo. Inutili i tentativi di rianimarlo. L'ambulanza ha comunque cercato una disperata corsa all'ospedale ma per Jospin Agossou Mididji non c'è stato niente da fare. L'amico non ha potuto fare altro che assistere impietrito e sconvolto ai vani tentativi di salvataggio mentre una volontaria del 118 lo assisteva.

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