Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Legambiente e il "regalo critico" a Mauro Guerra: "Tremezzina, variante inevitabile"

Sorpresa: anche il presidente regionale di Legambiente Lombardia "promuove" la Variante della Tremezzina. Naturalmente, in mezzo a una lunga serie di critiche, precisazioni e questioni specifiche ritenute "inaccettabili", ma un aggettivo conferma...

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Sorpresa: anche il presidente regionale di Legambiente Lombardia "promuove" la Variante della Tremezzina. Naturalmente, in mezzo a una lunga serie di critiche, precisazioni e questioni specifiche ritenute "inaccettabili", ma un aggettivo conferma la sensazione nettissima che gli ambientalisti non faranno battaglie per bloccare l'opera in assoluto. Da dove si coglie l'informazione? Dall'osservazione alla Valutazione di impatto ambientale inviata da Legambiente (a firma del presidente Damiano Di Simine) in Regione Lombardia il 4 ottobre scorso. Ebbene, dopo una lunga premessa sul valore e la bellezza unici della Tremezzina e dopo un chiaro richiamo alla necessità - da ora in poi - di prendere in considerazione soluzioni differenti per garantire una mobilità sostenibile nella zona, Di Simine aggiunge che "lo stato di congestione della viabilità esistente e il conflitto inaccettabile del traffico stradale nei confronti dei centri storici lacustri costituisce anche l'esito di una mancanza di alternative praticate rispetto alla mobilità individuale a cui oggi si fa fronte con un progetto di viabilità "alta", inevitabilmente costoso oltre che impattante sulle pendici e sugli scenari, nonché sulla sicurezza idrogeologica". Insomma, Legambiente non lesina rilievi critici su come si è arrivati a progettarare la variante, ma il passaggio seguente, riferito all'infrastruttura, è quello centrale: "Una soluzione che oggi appare inevitabile, ma che funzionerà ancora una volta da attrattore di traffico, destinato a scaricarsi su tratti viabilità a monte, in Valsolda e nell'Alto Lario". E se oggi Legambiente - pur con le dovute e forti cautele - definisce la variante "inevitabile", appare difficile che poi si scagli contro l'eventuale (mancano ancora 100 milioni di euro, ndr) via al cantiere.

Seguono, comunque, passaggi sui "profili di invasività paesaggistica per nulla trascurabili, in particolare per i "livelli di impatto alti e difficilmente tollerabili per viadotti e tratti a cielo aperto" particolarmente "tra Sala Comascina e Lenno-Mezzegra" e "in prossimità dello svincolo di Griante". Quindi Legambiente chiede accorgimenti per limitare l'invasività soprattutto prolungando i tratti in galleria artificiale, magari "rinunciando alla realizzazione della corsia di sorpasso". Il finale è poi dedicato agli ulivi antichi nella zona soprastante la Zoca de l'Oli, che in teoria dovrebbero essere espiantati e ripiantati altrove, tecnica giudicata dagli ambientalisti pericolosissima.

Insomma, il tono dell'osservazione della Via non è immune da forti critiche e perplessità. Ma quell' "inevitabile" farà certamente felice il deputato Pd e sindaco di Tremezzina, Mauro Guerra.

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