Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Ticosa, lo spettro di un risarcimento milionario a Multi. Martedì vertice giunta-avvocati

L'attesa riunione di maggioranza svoltasi tra le 18 e le 19 sul futuro dell'area Ticosa non sembra in grado di spostare il destino dell'umanità a brevissimo, ma qualcosa pare aver prodotto. L'assessore all'Urbanistica, Lorenzo Spallino, parlando...

Giunta fiume sulla Ticosa, consenso sul progetto Multi. Ma i nodi legali restano

L'attesa riunione di maggioranza svoltasi tra le 18 e le 19 sul futuro dell'area Ticosa non sembra in grado di spostare il destino dell'umanità a brevissimo, ma qualcosa pare aver prodotto. L'assessore all'Urbanistica, Lorenzo Spallino, parlando ai consiglieri di centrosinistra riuniti ha infatti tracciato una road-map di massima per i prossimi giorni fissando già in martedì prossimo una data chiave. Quel giorno, infatti, la giunta incontrerà gli avvocati - interni ed esterni - che stanno accompagnando l'amministrazione nel rapporto con Multi e darà il sostanziale okay per la formulazione di un parere definitivo su tutti gli aspetti giuridici sospesi che finora hanno realmente frenato la ripartenza dell'operazione.

Quella relazione giuridica - che potrebbe essere pronta in tempi brevi - metterà una volta per tutte nero su bianco i pro e i contro delle due opzioni sul tavolo: proseguire e portare in fondo la relazione-bis con Multi, l'azienda che si aggiudicò l'area per la riqualificazione ai tempi della prima giunta Bruni; oppure mandare tutto all'aria per evitare rischi di ricorsi da terze parti e ricominciare daccapo. Una possibilità, questa, che però comporterebbe un pressoché certo contenzioso potenzialmente "sanguinoso", in termini di milioni di euro, per Palazzo Cernezzi: fu il consiglio comunale, infatti, poco prima delle elezioni del 2012, a stravolgere unilateralmente diverse parti del progetto su cui Multi vinse la gara bandita ai tempi dall'amministrazione; dunque è possibile che la multinazionale, in caso di nuova rottura dei rapporti, avrebbe gioco relativamente facile a dimostrare in tribunale le proprie buone ragioni per il doppio fallimento dell'operazione, con annessa richiesta di danni e risarcimenti all'amministrazione per una cifra ancora top secret ma in grado di devastare le casse municipali).

Di contro, qualche fragile pezza d'appoggio in più sembra essere emersa per tamponare i rischi connessi all'altra ipotesi: la prosecuzione del lavoro con Multi, sebbene su basi progettuali ed economiche decisamente cambiate rispetto a quelle originarie. Pare, infatti, che alcuni tra i punti più a rischio di contestazioni di terzi parti (uno su tutti: la svalutazione puramente economica dell'area, ceduta a 15 milioni nel 2006 e ora valutata da Multi non più di 7-8) facciano meno paura di qualche mese fa, anche se le motivazioni specifiche di questo moderatissimo ottimismo sono ancora riservate.

Insomma, oggi la strada che porta verso una conferma della prosecuzione dei rapporti tra Comune e Multi, rispetto all'ipotesi di ricominciare da zero e chiudere in tribunale la partita originaria, sembra in leggero vantaggio (contando, perlatro, su un accordo ormai consolidato tra le parti in merito al progetto-bis presentato al Comune dall'azienda qualche tempo fa). Ora, il pallino capace comunque di far pendere in via definitiva la bilancia da quella parte o da quella opposta passa quasi totalmente in mano agli avvocati. Poi, forse, si potrà togliere la seduta.

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