Sull'area Ticosa amianto e due cisterne d'acquaragia. Danni ambientali non verificabili

Ieri il Comune di Como ha aperto i cancelli dell'area ex Ticosa alla stampa per un sopralluogo guidato con il direttore dei lavori della bonifica, Rinaldo Marforio. Da quanto si è appreso nel sotto suolo dell'area sono ancora in corso le analisi...

Intanto il Comune ha scritto a Multi, la ditta che si era aggiudicata l'appalto per la maxi operazione edilizia di riqualificazione dell'area. Il 18 gennaio l'amministrazione comunale, come se i rapporti non si fossero mai interrotti, ha scritto alla impresa chiedendole di far pervenire la documentazione necessaria per proseguire con l'iter progettuale. ma si sa bene che Multi si è ritirata dall'operazione anche e soprattutto in virtù delle modifiche apportate al progetto dal consiglio comunale quando approvò l'adozione del piano integrato di intervento nel 2010. Il Comune, forte di una sentenza del Tar, ora fa pressioni a Multi. Ovviamente, si attende la risposta di Multi, ma è verosimile che la vicenda conflittuale tra Comune e Ticosa vada avanti ancora a lungo.

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