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Ticino, tassa contro chi attrae traffico. Pagheranno aziende e market con più di 50 posteggi

In Canton Ticino i proprietari di centri commerciali, grandi aziende o comunque di insediamenti produttivi che dispongono di più di 50 parcheggi dovranno versare un tassa per finanziare il trasporto pubblico locale. E' la cosiddetta Tassa di...

parcheggio-5giu16In Canton Ticino i proprietari di centri commerciali, grandi aziende o comunque di insediamenti produttivi che dispongono di più di 50 parcheggi dovranno versare un tassa per finanziare il trasporto pubblico locale. E' la cosiddetta Tassa di collegamento approvata oggi a strettissima maggioranza (1.400 voti di scarto, con i sì al 50.7% e i no al 49.3%) dai ticinesi tramite referendum. Di fatto, per il primo anno la tassa sarà di 1.50 franchi al giorno per i commerci e di 3.50 franchi al giorno per i dipendenti, con un introito per le casse cantonali stimato in circa 18 milioni di franchi destinato a finanziare il trasporto pubblico.

Ad avanzare la proposta, nei mesi scorsi, era stato il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, con il chiaro obiettivo di far pagare i posteggi ai grandi generatori di traffico e, di contro, incentivare con i soldi introitati la mobilità alternativa all'automobile. Nel dicembre 2014 il Gran Consiglio aveva approvato il principio della tassa di collegamento e aveva incaricato il Consiglio di Stato di presentare una proposta dettagliata, maturata dopo un confronto tra tutti i soggetti interessati (Comuni, Commissioni dei trasporti, associazioni).

La tassa, come detto, sarà a carico dei proprietari di aree di sosta da 50 posti auto in su e sarà differenziata secondo la destinazione degli stessi: i posteggi per residenti non verranno tassati; quelli a servizio dei commerci verranno tassati da 1 a 3 franchi al giorno di utilizzo e quelli destinati ai dipendenti da 1 a 5 franchi al giorno. Come anticipato, il Consiglio di Stato intende fissare per il primo anno le cifre "medie" rispettivamente di 1.50 franchi e 3.50 franchi. Ma non solo: perché chi, anche sulla spinta della tassa, si dimostrerà particolarmente virtuoso nella riduzione dei posteggi a vantaggio di una mobilità sostenibile e alternativa (carpooling e simili, ad esempio) potranno beneficiare di uno sconto sulla tassa.

Dalle prime stime, si calcola che in Ticino saranno circa 200 i poli definiti "grandi generatori di traffico" che dovranno pagare la tassa, a fronte di un incasso annuo calcolato in circa 18 milioni di franchi.

A determinare il pur esiguo vantaggio finale a favore della proposta sono stati i risultati di Lugano, dove la tassa ha ottenuto il 53,3% di sì, di Bellinzona, dove i sì sono stati il 56,7%, e di Mendrisio, con il 53,1% di voti favorevoli.
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