Cronaca

Terza media dai profughi, caso nazionale. Molteni: "Ministro e provveditore intervengano"

Diventa un caso nazionale la vicenda degli studenti della terza media statale di San Fermo della Battaglia portati dal docente a visitare i profughi ospitati in una villetta di Cavallasca (qui il resoconto). Dopo il botta e risposta tra il...

Isis nel Comasco, Molteni al ministro: "Controlli ferrei sulle moschee"

Diventa un caso nazionale la vicenda degli studenti della terza media statale di San Fermo della Battaglia portati dal docente a visitare i profughi ospitati in una villetta di Cavallasca (qui il resoconto). Dopo il botta e risposta tra il consigliere comunale di Forza Italia, Vittorio Belluso, e la responsabile del plesso scolatico, ora arriva la durissima presa di posizione del parlamentare della Lega Nord, Nicola Molteni.

"Studenti costretti ad andare in gita in visita 'educativa' a una villetta di Cavallasca che ospita 22 clandestini - ha dichiarato il deputato del Carroccio - Ecco la buona scuola di Renzi: lo scopo pedagogico di una gita scolastica asservito all'indottrinamento politico filo-immigrazionista". Parole durissime, a cui Nicola Molteni ha fatto seguire un'interrogazione al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, in cui si chiede di "fare chiarezza" sulla vicenda e "se non ritenga di dover stigmatizzare e sanzionare il comportamento dell'insegnante, chiaramente fazioso e teso a indottrinare gli alunni, trasmettendo loro visioni di parte, per giunta approfittando di un'occasione didattica e ludica come può essere una gita". villetta-cavallascaMolteni chiede anche l'intervento del provveditore agli studi della provincia di Como intervenga per valutare il caso.

"Questa è vergognosa propaganda politica tra i banchi di scuola - accusa Molteni - Lezioni di clandestinità a ragazzini di 13 anni, per far digerire loro dalla più tenera età l'accoglienza selvaggia riservata unicamente ai clandestini. La situazione è pazzesca e preoccupante: l'ideologia e il buonismo della sinistra stanno diventando materia di insegnamento. Ci auguriamo che il ministro Giannini, per l'ennesima volta, non stia a guardare ma condanni l'accaduto, accerti le responsabilità e sanzioni chi di dovere".

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