Cronaca

Tangenziale, "No Pedaggio" a valanga: 9mila firme. Da Lipomo l'ipotesi del blocco stradale

Novemila firme raccolte, 39 consigli comunali che hanno approvato la mozione condivisa, la minaccia di occupare la strada per protesta: è ancora un fiume in piena, in provincia, la contestazione nei confronti del pedaggio di 62 centesimi per...

Tangenziale di Como e Pedemontana, beffa infinita: i pedaggi rincarano

Novemila firme raccolte, 39 consigli comunali che hanno approvato la mozione condivisa, la minaccia di occupare la strada per protesta: è ancora un fiume in piena, in provincia, la contestazione nei confronti del pedaggio di 62 centesimi per la (mezza) Tangenziale di Como. L'ennesima dimostrazione si è avuta questa sera - martedì 27 ottobre - al Comune di Villa Guardia, dove - davanti a una sala piena di cittadini e amministratori - hanno fatto il punto della situazione il sindaco di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri, la presidente della Provincia, Maria Rita Livio assieme al consigliere delegato alla Mobilità Mirko Baruffini, il vicesindaco di Bulgarograsso, Fabio Chindamo, e ovviamente il "padrone di casa", Valerio Perrone.

Le ultime novità annunciate dalla Società Pedemontana (tangenziale e sistema pedemontano gratuiti fino al primo dicembre a patto di iscriversi al sistema Conto Targa, e poi sconti fino a fine gennaio) non hanno placato né il Comitato No Pedaggio, né i cittadini presenti. Anzi, per quanto riguarda questi ultimi, in molti questa sera hanno sollevato dubbi e critiche rispetto al multiplo e poco chiaro sistema di abbonamento, tra perplessità sull'utilizzo del telepass, sulle procedure tecniche di iscrizione a "Conto Targa", su modalità e rischi del pagamento posticipato e così via.

Sul fronte più politico-istituzionale, sia Gaffuri, sia Maria Rita Livio hanno ribadito di attendere "in particolare dai nostri parlamentari e dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio notizie positive dal tavolo convocato apposta per riunire tutte le parti e trovare soluzioni migliori per tutti". L'obiettivo massimo (a oggi difficile) è sempre arrivare all'eliminazione integrale del pedaggio, anche in virtù della mancata realizzazione del secondo lotto della Tangenziale (opera su cui Baruffini ha ribadito che "non esiste al momento un progetto vero e proprio").

davA breve, il 29 ottobre, è poi in calendario l'appuntamento in Regione del Comitato No Pedaggio, in sede di Commissione Infrastrutture e Territorio. "Sedersi attorno a un tavolo è sempre un'occasione per valutare nuove soluzioni - ha detto il sindaco di Albese - Però è chiaro che se quel giorno ci dovessero dire soltanto "grazie e arrivederci", dovremmo immediatamente pensare a nuove iniziative. Dobbiamo rimanere compatti e non possiamo fermarci". Parole che hanno fatto da spunto al sindaco di Lipomo, Alessio Cantaluppi, che per la prima volta ha ipotizzato apertamente "la possibilità di bloccare la Tangenziale nel caso non riuscissimo a ottenere nulla nonostante la mobilitazione". Un'idea forte e nulla più, per ora. Ma se dai tavoli romani e milanesi non dovesse emergere niente di nuovo e positivo per abbattere o eliminare il balzello, l'opzione-blocco non è esclusa.

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