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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Terremoto tangenti in Brianza per una variante urbanistica: 9 arresti, tra cui l’ex geometra di Berlusconi

Gli arrestati sono otto imprenditori e un funzionario comunale, sequestrato 1 milione di euro

Terreni che da agricoli diventavano edificabili. Con questa variante urbanistica un dipendente del comune brianzolo di Usmate Velate ha preso tangenti per 200mila euro. Otto imprenditori e il funzionario comunale sono stati arrestati dalla guardia di finanza del comando di Monza con le accuse, a vario titolo, di concorso in corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e frode fiscale. 

I finanzieri, guidati dal colonnello Gerardo Marinelli, comandante provinciale hanno sequestrato agli indagati 243mila euro e altri 700mila a 7 società a loro riconducibili. Secondo le indagini, il dipendente comunale avrebbe inserito nella variante del nuovo Piano di governo del territorio di Usmate Velate  una modifica per trasformare aree da agricole a edificabili e in cambio avrebbe percepito tangenti pagate con l'emissione di fatture false,  ricostruisce MonzaToday.

Gli arresti sono stati eseguiti fin dalle prime ore di lunedì. Tre delle persone finite in manette sono state rinchiuse in carcere (tra loro il funzionario comunale Antonio Colombo). Per gli altri sei sono scattati gli arresti domiciliari: sono accusati a vario titolo di concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, emissione di fatture per operazioni inesistenti e frode fiscale.

Tutti i nomi delle persone arrestate

Oltre a Colombo le altre persone coinvolte sono Giovanni Carlo Beretta, Annabella Beretta, Galdino Magni, Ancilla Antonella Giuseppina Cantù, Francesco Calogero Magnano, noto in passato come 'il geometra di Silvio Berlusconi', Roberto Crestale, Luigi Roncalli e Alberto Riva. 

Le indagini, svolte dalla procura di Monza con il supporto del nucleo di polizia economico - finanziaria della guardia di finanza di Monza si sono sviluppate attraverso dichiarazioni, perquisizioni, attività tecniche e acquisizione di atti delle procedure amministrative che hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di corruzzione prolungato negli anni "in assenza di alcuna segnalazione di anomalia da parte dell'amministrazione comunale", così come si legge nel comunicato del procuratore capo Claudio Gittardi.

Un sistema concepito per mezzo e a beneficio di Antonio Colombo, responsabile dell'ufficio Territorio e Ambiente del comune di Usmate Velate. Il quale avrebbe trasformato, nella variante del nuovo Piano di governo del territorio deliberato dal consiglio comunale, alcune aree a destinazione agricola in aree di "trasformazione produttiva e o edificatoria", con un evidente accrescimento del valore economico dei terreni. Un cambio che ha fruttato al dipendente comunale tangenti per 200 mila euro. Non però in contanti ma tramite alcune consulenze affidate a società amministrate di fatto da Colombo. Il denaro era in pratica veicolato "attraverso il pagamento di false fatture emesse da una società di fatto riconducibile allo stesso funzionario".

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