Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Tambini, Bongiasca e la Lariopolda: se Ncd e renziani vedono lo stesso futuro

Sul fatto che Patrizio Tambini - ex vicecoordinatore Pdl, ex assessore in Provincia Pdl, storicamente legato a Comunione e Liberazione - abbia competenza nel campo del settore sociale è indubbio (le sue esperienze lavorative coincidono con...

Tambini, Bongiasca e la Lariopolda: se Ncd e renziani vedono lo stesso futuro

Sul fatto che Patrizio Tambini - ex vicecoordinatore Pdl, ex assessore in Provincia Pdl, storicamente legato a Comunione e Liberazione - abbia competenza nel campo del settore sociale è indubbio (le sue esperienze lavorative coincidono con l'ambito del terzo settore). Sul fatto che Fiorenzo Bongiasca - attuale vicepresidente Ncd della Provincia a guida Pd, sindaco di Gravedona e Uniti e storico esponente di Forza Italia e Pdl - si intenda di amministrazione pubblica, nessuno lo mette in discussione. Dunque soltanto con queste premesse sarebbe difficile dire "alla Lariopolda nasce ufficialmente l'asse Nuovo Centrodestra-renziani democratici". Eppure, più o meno, sarà così.

fiorenzo-bongiascaSia Cosa logica in sé, vista anche la dichiarata natura trasversale della Lariopolda, ma certamente impegnativa per la caratura e il passato politico dei due interessati. Che non saranno soli, pare: è presumibile che altri volti comaschi del partito di Angelino Alfano - che, non dimentichiamolo, a Roma è alleato del premier - compaiano alla Lariopolda (l'ex vicepresidente di Acsm Agam ed ex assessore comunale del Pdl, Umberto D'Alessandro, era anche al primo evento di novembre a Villa Olmo). Certo, ufficialmente chi volesse smentire il filo logico di questa analisi lo potrà fare piuttosto agevolmente. Ma ufficiosamente, qui è riportato quello che sta davvero succedendo sotto la crosta della politica ufficiale: sul Lario, il Pd, o almeno una parte del Pd - quella che per l'addio di Pippo Civati e dei civatiani ha più brindato che pianto - dialoga da tempo con i nomi di peso di Nuovo Centrodestra. E non sul passato. Sul futuro. Un futuro fatto di avvicinamenti, abboccamenti, dialoghi indirizzati a dare un nuovo interlocutore a quell'ala del Partito Democratico che si sta sfilando rapidamente dagli assetti tradizionali che, per fare un esempio, hanno portato Mario Lucini a diventare sindaco di Como. Ncd, per quanto parte più visibile del tutto, in questo senso potrebbe essere soltanto una tessera di un mosaico più ampio e articolato, destinato a cambiare le fondamenta stesse di un centrosinistra comasco da cui la parola sinistra sembra scolorire e allontanarsi ogni giorno di più (per scelta volontaria, vedi civatiani, o per spinta contrapposta del renzianesimo). Fino a staccarsi del tutto, magari, per dare vita autonoma a qualcosa di diverso e - chissà - persino concorrente del grande centro moderato-renziano-progressista che si profila all'orizzonte.

Sarà anche fantapolitica, sarà anche una ricostruzione smentibile. Ma quando gli indizi cominciano a essere molti, la storia insegna che la prova prima o poi arriva.

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