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Foto da Milano Today

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Supercar e contanti in Svizzera: l'antimafia sequestra tutto al truffatore seriale con diversi 'alias'

La Questura di Milano ha disposto un sequestro antimafia nei confronti dei beni del criminale che usava il metodo 'reap deal'

Aveva diversi alias e usava quindi nomi differenti per ogni truffa. Era in Svizzera con auto di grossa cilindrata e contanti, ma è stato 'beccato' dalla polizia che gli ha sequestrato tutto. Protagonista un truffatore seriale specializzato nel metodo del 'rip deal'.

La Questura di Milano ha disposto un sequestro antimafia nei confronti dei beni del criminale e gli agenti della Divisione Anticrimine sono intervenuti oltreconfine per eseguire la misura.

L'uomo, conosciuto con diversi 'alias', ha all'attivo reati contro il patrimonio ed è specializzato nelle truffe 'reap deal', che ha compiuto in tutt'Italia.

Cos'è una truffa 'reap deal'

Il rip-deal - come spiega il sito dell'Ufficio Federale di Polizia della Confederazione Svizzera - è un’operazione di cambio fraudolenta. Promettendo un cambio favorevole, i truffatori ne approfittano per estorcere alle proprie vittime delle cospicue somme di denaro. Il termine è una combinazione delle due parole inglesi to rip (strappare) e deal (affare).

I truffatori specializzati in questa frode risiedono soprattutto in Italia o in Francia. Usano nomi che suonano ebraici, italiani o arabi. Inoltre, si attribuiscono spesso titoli accademici o, in alcuni casi, si spacciano per sceicchi arabi. Gli impostori agiscono in gruppi variamente composti. Le persone che hanno allacciato i primi contatti non sono normalmente presenti al momento della presunta consegna del denaro.

Gli impostori contattano le potenziali vittime attraverso le inserzioni pubblicate dalle stesse vittime (transazioni immobiliari, vendite di veicoli, cavalli, orologi, gioielli, oggetti d’arte oppure acquisizioni di società). Gli incontri hanno luogo prevalentemente all’estero, in Francia, Benelux, Spagna, Turchia ma soprattutto nel Nord Italia.

In occasione del primo incontro, i truffatori non si mostrano affatto interessati all’oggetto menzionato nell’inserzione e tentano piuttosto astutamente di portare il discorso su un’operazione di cambio o su una transazione in contanti. In un secondo momento, nell’atmosfera di un albergo di lusso, i malviventi accennano ad affari riguardanti somme di denaro sempre più cospicue. Solitamente offrono euro in cambio di franchi svizzeri o viceversa e in rari casi anche dollari americani. In alcuni casi, dichiarano che il denaro è stato acquisito in modo illecito o che si tratta di denaro sporco.

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