Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Sul lungolago le "paratie" che funzionano: quelle a difesa delle uova di cigno

La madre cova le uova, le scalda e le sistema con il becco, il padre procura il necessario e vigila il territorio mentre gruppi di turisti si accalcano sulle transenne per assistere e immortalare la scena con fotocamere e telefonini. La nuova...

La madre cova le uova, le scalda e le sistema con il becco, il padre procura il necessario e vigila il territorio mentre gruppi di turisti si accalcano sulle transenne per assistere e immortalare la scena con fotocamere e telefonini.

La nuova attrazione del lungo lago è la covata dei cigni sulla riva all'altezza dell'ex navigazione, già individuata dagli animali in anni passati come luogo ideale per il nido. Già nei mesi scorsi avevamo assistito a un primo tentativo che si era tuttavia concluso in tragedia quando un innalzamento del livello del lago aveva impedito la nascita di sette piccoli. La stessa coppia non si è però data per vinta e, spostata la sede di qualche metro, ha deposto altre quattro uova che salvo imprevisti dovrebbero schiudersi a breve. L'amministrazione provinciale si è attivata per salvaguardare la nuova covata mediante la costruzione di "paratie" con sacchi di sabbia disposti semi-circolarmente attorno al nido, per evitare che anche questa nidata vada persa per le inondazioni.

La situazione è monitorata ad ogni ora del giorno anche dalla folla che segue con apprensione la vicenda della coppia di cigni che sta appassionando un gran numero di curiosi. L'amministrazione ha inoltre posizionato dei cartelli sulle grate del lungo lago ricordando il divieto di dar da mangiare agli animali, per evitare gesti di aiuto potenzialmente disastrosi.

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