Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Studenti comaschi contro i blitz antidroga nelle scuole: "Eccessivo clima di tensione"

Studenti protestano contro i blitz antidroga delle forze dell'ordine nelle scuole comasche. Un volantino diffuso oggi in città dall'Unione degli Studenti Lombardia invita i giovani a partecipare a un incontro in programma il 23 aprile alle 15.30 a...

Studenti protestano contro i blitz antidroga delle forze dell'ordine nelle scuole comasche. Un volantino diffuso oggi in città dall'Unione degli Studenti Lombardia invita i giovani a partecipare a un incontro in programma il 23 aprile alle 15.30 a Villa Olmo per esprimere dissenso sui metodi di repressione del consumo di cannabis nelle scuole, ritenuti eccessivamente severi, con punizioni "spropositate" nei confronti di chi viene trovato in possesso di cannabis.

Secondo gli estensori del volantino e degli organizzatori dell'incontro di giovedì prossimo, i "severissimi controlli" della polizia negli istituti scolastici comaschi non farebbero altro che creare un "inacettabile clima di tensione e repressione". Tanto più che, sempre secondo quanto riportato nel volantino, gli effetti della cannabis sarebbero meno pericolosi di quelli di alcol e tabacco. Infine, un altro punto sul quale l'Unione degli Studenti Lombardia protestano: le forze dell'ordine si accanirebbero per così dire sull'anello debole del traffico di supefacenti (i ragazzi, molti dei quali minorenni) "invece di cercare di combattere il narcotraffico nei luoghi dove veramente è possibile combatterlo". Hanno davvero ragione i promotori della protesta e dell'incontro di giovedì prossimo? Il rischio di portare la discussione su un piano per così dire generazionale - che vede contrapposti ragazzi e adulti - è dietro l'angolo. La responsabile del Dipartimento delle Dipendenze dell'Asl di Como, Raffaela Olandese, commenta il volantino e l'iniziativa del 23 aprile con un puro approccio scientifico. Insomma, Olandese parla in veste di medico: "Non voglio entrare nel merito dell'opportunità e dell'efficacia o meno di interventi e controlli delle forze dell'ordine nelle scuole. Parlo da medico e da studiosa ed esperta di dipendenze: la cannabis provoca danni soprattutto se assunta in giovane età. Può compromettere lo sviluppo e alcune funzionalità del cervello, come il coordinamento motorio, la memoria e le capacità di apprendimento. Un rischio che vale fino ai 21 anni di età o addirittura oltre. per questo l'attività di prevenzione e informazione deve partire proprio dalla scuola". Venire a conoscenza di iniziative pubbliche a difesa (o quasi) del consumo di cannabis da parte dei giovani può sembrare sconfortante per chi dedica anima e corpo alla lotta contro le dipendenze: "Ma sono convinta che quasi solo chi fa uso della cannabis condivide quanto scritto nel volantino e parteciperà all'incontro pubblico di Villa Olmo. Quello che spero è che se i ragazzi vogliono affrontare il tema dell'uso di cannabis lo facciano con l'ausilio di dati ed esperti". Gli studenti comaschi si danno appuntamento a Villa Olmo giovedì 23 aprile alle 15.30 per manifestare il loro disappunto sulla repressione nelle scuole della città in merito al possesso e al consumo di cannabis. L'associazione Unione degli Studenti Lombardia ha promosso questa protesta, divulgata attraverso un volantinaggio svoltosi oggi in città, contro le misure usate dalla Polizia nelle scuole del territorio. Secondo l'associazione degli studenti, infatti, le forze dell'ordine starebbero adottando una vera e propria forma di repressione attuando sistematici controlli nei vari istituti comaschi con perquisizioni rivolte a minori anche con l'utilizzo di cani antidroga, ignorando, secondo loro, i veri centri di arricchimento come la mafia e i narcotrafficanti. Per questo hanno indetto la manifestazione del 23 aprile in cui si discuterà del tema e si protesterà contro chi insiste con questi metodi repressivi.

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