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Cronaca Erba

Strage di Erba, i fratelli Castagna: "Rosa e Olindo sono colpevoli. Chi crede il contrario è un farabutto"

"Non ci saremmo mai accontentati di due capri espiatori"

Beppe e Pietro Castagana sono i fratelli di Raffaella, gli zii del piccolo Youssef entrambi morti nella terribile strage di Erba. Dopo la notizia che il sostituto Pg di Milano Cuno Tarfusser, come riferito da Ansa, ha depositato al procuratore generale Francesca Nanni e all'avvocato Lucilla Tontodonati una relazione (redatta sulla scia di nuovi elementi presentati dalla difesa) per l'eventuale riapertura del caso, i Castagna hanno voluto dire la loro e lo hanno fatto in maniera diretta, affidando le parole a un lungo post su Facebook. Vogliono chiarire la loro posizione e rispondere a tutte le domande ricevute una volta per tutte. Non hanno dubbi Pietro e Beppe, le altre vittime di questa strage, i sopravvissuti, sulla colpevolezza dei coniugi Romano e credono che l'ipotetica riapertura del caso sia un'assurdità. La verità, per loro, è già stata ampiamente dimostrata nei tre gradi di processo e nessuna "trasmissione televisiva amica" dovrebbe smuovere queste sentenze granitiche. Ecco le parole di Beppe e Pietro Castagna.

"La verità è già stata abbondantemente dimostrata, i coniugi Romano sono colpevoli"

"Una volta per tutte vorrei dire quello che penso: siamo sopravvissuti malgrado il dolore derivante dall’efferato assassinio di nostra madre, nostra sorella e nostro nipote, l’11/12/06.

Abbiamo successivamente concesso a malincuore che le spoglie di Raffaella e Jouseff finissero in Tunisia, e li abbiamo accompagnati, ospiti dei parenti di Azouz. Velo pietoso.

Abbiamo sopportato le incursioni di troupe televisive per settimane, fino in casa e anche durante i funerali. Abbiamo seguito attentamente tutti i processi, primo grado, secondo grado e cassazione, ripercorrendo ogni volta il martirio dei nostri cari, convincendoci senza ombra di dubbio della colpevolezza dei coniugi Romano.

Non ci saremmo mai accontentati di due capri espiatori. E trovo fortemente offensivo chi lo osa pensare. Prove abbondanti mai state confutate da nessuno in tre gradi di giudizio. E da altri inutili ricorsi ecc.

Ora un sostituto procuratore probabilmente condizionato dalla campagna mediatica assordante delle Iene, sembrerebbe abbia ritenuto di valutare la “riapertura del caso”.

Se si tratterà di una persona preparata e seria, dopo aver studiato attentamente il caso non potrà fare altro che archiviare l’ennesima assurda richiesta della solita inutile ma dannosa per tutti, soprattutto per gli assistiti, difesa, coadiuvata dalla ultima, più potente sponsorizzatrice delle cause perse, trasmissione Le Iene.

Olindo, sulla sua Bibbia, scrisse cose tipo: “Ti ho sognata come quel giorno che ti abbiamo ucciso con il sangue che ti usciva dalla testa” oppure, “accogli Raffaella, sua mamma e Jouseff che noi abbiamo ucciso" e ancora "I Frigerio dovevano farsi i caxxi loro" e altre ulteriori confessioni.

Scrisse anche: "...i nuovi avvocati ci hanno detto che troveranno un giornale amico. Dopo 15 anni e più hanno trovato addirittura una trasmissione nazionale AMICA, che con i suoi metodi ben lontani da serio giornalismo continua ad accumulare denunce e condanne come è giusto che sia. Ma la verità è già stata abbondantemente dimostrata, i coniugi Romano sono colpevoli. E chi crede il contrario o è un demente o un farabutto. Non ci sono alternative"

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