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Speleologo morto nella grotta di Zelbio

E' morto lo speleologo che dalle 16 di domenica pomeriggio (5 gennaio 2014) era disperso nella grotta Tacchi di Zelbio (Como). Il corpo senza vita di Gianluca Girotto (46 anni) è stato individuato dai soccorritori del soccorso alpino e...

E' morto lo speleologo che dalle 16 di domenica pomeriggio (5 gennaio 2014) era disperso nella grotta Tacchi di Zelbio (Como). Il corpo senza vita di Gianluca Girotto (46 anni) è stato individuato dai soccorritori del soccorso alpino e speleologico della Lombardia poco dopo mezzanotte.

L'uomo è stato trovato a circa 80 metri di profondità nel torrente che lo aveva travolto dopo una caduta, la probabile causa della morte potrebbe essere l'annegamento ma non è escluso che l'uomo abbia riportato lesioni quando è caduto ed è stato trascinato dalle violenti acque. Girotto viveva ad Aosta con la moglie e due figli. Era considerato uno speleologo esperto. Proprio per questo c'è molto sgomento nel gruppo con cui stava praticando la discesa in grotta e nel gruppo dei soccorritori.

La grotta Tacchi di Zelbio è considerata una grotta "facile" ideale anche per gli speleologi alle prime armi, quello che può essere successo è che l'uomo sia scivolato a causa della forte umidità presente in questi giorni sulle pareti della grotta. Il recupero del corpo ha richiesto ore di lavoro e l'impiego di micro cariche esplosive per allargare alcuni punti stretti dei cunicoli sotterranei

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