Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Sospeso il vigile che ha aggredito lo skater sul lungolago

Il vigile di Como, che lo scorso 5 ottobre ha afferrato all'altezza del collo un minorenne che andava con la skate sul lungolago, è stato sospeso: due giorni di sospensione dal servizio con relativa decurtazione dello stipendio. La notizia è stata...

Il vigile di Como, che lo scorso 5 ottobre ha afferrato all'altezza del collo un minorenne che andava con la skate sul lungolago, è stato sospeso: due giorni di sospensione dal servizio con relativa decurtazione dello stipendio. La notizia è stata resa ufficiale oggi dal comando di viale Innocenzo XI. Il procedimento disciplinare a carico dell'agente della polizia locale, infatti, è arrivato a conclusione ieri.

Il fatto risale, come detto, a venerdì 5 ottobre 2012. Erano passate da poco le 13 quando il ragazzino minorenneappena uscito da scuola stava percorrendo la corsia preferenziale degli autobus del lungolago, in direzione piazza Sant'Agostino. Un'auto della polizia locale lo ha affiancato e uno dei due vigile (che poi sarà sospeso) invita il giovane a scendere dalla tavola e a portarsi sul marciapiede per continuare a piedi. Poi l'auto dei vigili riparte. Qui non è del tutto chiaro cosa sia successo. Quello che è certo è che il ragazzo ha fatto un gesto (il giovane dirà poi di avere fatto un gesto rivolto a un suo amico che passava in bicicletta sull'altro lato della strada) che è stato interpretato dal vigile come una mancanza di rispetto. Visto il gesto del ragazzo nello specchietto retrovisore, la'uto dei vigili fa retromarcia. Il vigile scende a ferma il ragazzo per multarlo. Secondo il racconto del ragazzo il vigile lo avrebbe afferrato con forza all'altezza del collo stringendogli la maglietta e provocandogli alcuni lividi. Infatti, una volta tornato a casa il ragazzino racconta tutto alla madre e si rivolge al pronto soccorso dell'ospedale dove gli vengono refertati lievi danni con prognosi di 4 giorni di collarino.

Anche a seguito dell'articolo pubblicato su QuiComo il 7 ottobre il comando della polizia locale apre un'inchiesta interna. Tre vigili presenti all'aggressione sono invitati a presentare una relazione per raccontare cosa sia successo. Almeno una delle tre relazioni sembra sia stata determinante per arrivare alla conclusione del provvedimento disciplinare della sospensione a carico del vigile.

L'assessore comunale alla Sicurezza, Marcello Iantorno, ha commentato: "Il vigile ha avuto la giusta sanzione perché chi è chiamato a far rispettare le regoledeve essere il primo a dare il buon esempio, specie con i giovani. I responsabili della polizia locale hanno dato prova di serietà e imparzialità e hanno incontrato il ragazzo e la madre anche con me e avviato con loro un intervento nelle scuole sui temi della sicurezza che verrà realizzato dopo le prossime vacanze. l'agente responsabile si è giustificato con il ragazzo e la madre scusandosi per l'errato comportamento. Anche questa reazione e capacità di comprensione sono state utili a contenere la sanzione e a evitargli più gravi conseguenze".

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