Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Sindaco Pd arrestato a Lodi, dirigente dem comasco: "Noi come Psi di Craxi e Forza Italia"

La notizia dell'arresto con le accuse di turbativa d'asta per l'appalto di una piscina comunale del sindaco di Lodi, Simone Uggetti, erede dell'attuale vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini ed esponente di spicco dei dem lombardi, sta ovviamente...

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alfieriLa notizia dell'arresto con le accuse di turbativa d'asta per l'appalto di una piscina comunale del sindaco di Lodi, Simone Uggetti, erede dell'attuale vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini ed esponente di spicco dei dem lombardi, sta ovviamente facendo molto discutere. E, inevitabilmente, il tema è rapidamente diventato epicentro del dibattito e delle polemiche politiche a ogni latitudine. Como non fa eccezione, come dimostra una doppia, durissima presa di posizione dell'esponente dell'assemblea provinciale del Pd ed ex consigliere comunale erbese, Marco Brenna. Il primo sfogo è apparso in risposta a una nota pubblicata sui fatti di Lodi dal segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri. Questi da un lato ha spiegato che "l'inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Lodi Simone Uggetti ci ha colti di sorpresa", confidando che "si arrivi il prima possibile ad accertare la verità". Poi sempre Alfieri si è speso per l'innocenza del primo cittadino arrestato: "Da parte nostra siamo certi che Uggetti, che negli anni si è distinto per essere un amministratore serio e capace, si dimostrerà estraneo ai fatti che gli vengono contestati.

Come PD Lombardo respingiamo le illazioni populiste e giustizialiste dei Cinquestelle. È imbarazzante che vengano a fare la morale a noi, visti i casi di malaffare che li hanno coinvolti, pur governando pochissime realtà". Una presa di posizione che non è piaciuta all'esponente dem comasco, che ha replicato così al suo segretario regionale: "Alessandro, poi potrà cadere più o meno tutto nel nulla come per Penati. Ma che nel PD stia accadendo quanto avvenne nel PSI craxiano e in Forza Italia, sarebbe sciocco ignorarlo. Con l'aggravante che il nostro elettorato é giustamente molto sensibile alla questione morale". Parole di una durezza incredibile, a cui però lo stesso esponente dell'Assemblea provinciale dei democratici lariani ha aggiunto sulla propria pagina Facebook una seconda dose. Nel rispondere anche alle accuse piovute "giustamente" dagli "amici grillini e fascioleghisti", Brenna ha risposto così: "Mi vergogno e mi incazzo profondamente di fronte a queste notizie. La questione morale sta diventando un grosso problema per il PD. Non so se sia in corso un attacco preordinato delle Procure o se, più verosimilmente, i disonesti si precipitano dove c'è il potere e i soldi. Ai dirigenti del mio partito dico che minimizzare o sottovalutare questi episodi ormai ricorrenti, porterà il PD alla rovina".

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