Cronaca

Silvia si arrende alla legge di piazza Roma: "Ho chiesto aiuto, sono stata ignorata. Chiudo"

Si è battuta come una tigre, più per la passione verso il proprio lavoro che per ogni altra ragione. Ma oggi Silvia Giussani alza bandiera bianca. Si arrende alla implacabile legge di piazza Roma: "Idearte" la sua fabbrica della grazia che dà vita...

Silvia che dà vita alla ceramica nel deserto: "Piazza Roma? Rischio di chiudere dopo 30 anni"

Si è battuta come una tigre, più per la passione verso il proprio lavoro che per ogni altra ragione. Ma oggi Silvia Giussani alza bandiera bianca. Si arrende alla implacabile legge di piazza Roma: "Idearte" la sua fabbrica della grazia che dà vita alla ceramiche chiude. E la sua creatrice lo fa con un'amarezza infinita, senza fare sconti alla giunta di Palazzo Cernezzi. "Chiudo, sono costretta. E non lo faccio per mia volontà, questo voglio dirlo chiaramente - afferma - Ma alla fine del mese fai i conti: e questi ormai non tornano più nel deserto che è diventato piazza Roma. Oltre un certo limite non puoi andare avanti".

piazza-roma-9mar15-1Durissimo l'atto d'accusa nei confronti del sindaco Mario Lucini e dell'assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa. "Ho chiesto aiuto, avrei voluto chiedere anche soltanto un consiglio anche su dove potermi eventualmente spostare pur di non dover chiudere. Niente, non hanno alzato un dito. Sono stata completamente ignorata - sottolinea Silvia - Sono stata abbandonata. Avevo chiesto all'assessore Gerosa di venire nel mio negozio a vedere, per capire anche la particolarità della mia attività o anche soltanto per illustrare i miei problemi e confrontarmi. Non è successo niente. Il sindaco è venuto una volta al bar vicino, ma io non l'ho mai visto. E le cose sono continuate ad andare a picco. Dopo 35 anni, di cui 30 da sola, dopo tanti investimenti economici, di tempo, di passione sono stata messa nelle condizioni di dover abbandonare ogni speranza senza che nessuno si sia sentito in dovere almeno di parlarmi una volta".

La causa di questo ennesima chiusura è evidente: l'inclusione della piazza nella Ztl (nell'estate 2013) con la constestuale eliminazione del parcheggio blu. Senza, però, che l'attesa riqualificazione sia mai iniziata. "Avevo messo in preventivo che il cambiamento avrebbe potuto generare disagi, ma come ho già avuto modo di dire ho pensato che forse la piazza riqualificata avrebbe persino potuto invogliare la gente a passare. Ma sono due anni che non accade nulla, i miei clienti si sono spostati altrove, verso attività più comode e facilmente raggiungibili. E dunque chiudo, pur avendo davanti a me un futuro ricco di incognite visto che mi manca ancora un ben po' per la pensione".

"Oggi - è la dura conclusione - non saprei nemmeno più cosa chiedere al sindaco e agli assessori. Non hanno nemmeno fatto finta di interessarsi. Ora non mi resta che vendere almeno un po' dei miei articoli per contenere le ultime spese. E poi dire addio alla mia passione dopo 35 anni".

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