Giovedì, 23 Settembre 2021
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"Senza cucina unica servizio ai privati e scuole estratte a sorte". In sala scoppia il caos (video)

Come abbiamo raccontato ampiamente qui, non sono mancati i momenti tesi nel lungo confronto pubblico tra Comune di Como e famiglie sul progetto di un centro unico di cottura previsto al posto della primaria di via Isonzo, destinata al...

Come abbiamo raccontato ampiamente qui, non sono mancati i momenti tesi nel lungo confronto pubblico tra Comune di Como e famiglie sul progetto di un centro unico di cottura previsto al posto della primaria di via Isonzo, destinata al trasferimento in via Picchi dove si trova una media. Il culmine del pathos si è probabilmente toccato quando, poco prima della mezzanotte, è nuovamente intervenuto il dirigente comunale del settore Politiche Scolastiche, Massimo Patrignani, per rispondere a chi tra il pubblico chiedeva quale fosse il "piano B" nel caso in cui, alla fine, non venisse realizzata la cucina unitaria in via Isonzo. Come il vicesindaco Silvia Magni prima ("L'alternativa, almeno in parte, è l'esternalizzazione ai privati del servizio, tireremo a sorte le scuole"), anche Patrignani ha ribadito che l'ingresso dei privati è l'unica opzione ad ora sul tavolo, indicando però che la volontà dell'amministrazione è valutare fino in fondo l'opzione del centro cottura in via Isonzo.

Un insieme di concetti che ha mandato su tutte le furie gran parte della sala, con molti presenti che si sono alzati e hanno guadagnato l'uscita in segno polemico. La mediazione del vicesindaco Magni ha poi convinto molti far ritorno in sala o comunque a rimanere, ma poi è stato il turno di diverse mamme contestare la cancellazione della scuola primaria di via Isonzo, minacciando chiaramente di portare altrove (altri quartieri o addirittura altri Comuni) i figli. Nel video sono visibili i momenti appena descritti dal momento in cui molti genitori iniziano a uscire dalla sala, con i successivi scambi verbali accesi e conditi dalla "minaccia" di non iscrivere in massa i bambini in via Picchi.

redazione@comozero.it

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