Cronaca

Sempre più comaschi si portano a casa le ceneri del morto

Su 2070 cremazioni effettuate nell'arco del 2009 a Como, sono state 206 le richieste (tutte esaudite) di portare e conservare a casa l'urna con le ceneri del caro estinto, cioè il 10% delle cremazioni complessive. Si tratta di un incremento del...

Su 2070 cremazioni effettuate nell'arco del 2009 a Como, sono state 206 le richieste (tutte esaudite) di portare e conservare a casa l'urna con le ceneri del caro estinto, cioè il 10% delle cremazioni complessive. Si tratta di un incremento del 27% rispetto al 2008, anno in cui erano stati 1707 i defunti cremati e 162 le urne conservate a casa dai comaschi.

Boom di cremazioni - Il 60% dei defunti a Como viene cremato, mentre il rimanente 40% viene inumato. L'amministrazione comunale autorizza la cremazione sulla scorta dei documenti comprovanti la volontà all'incinerazione del defunto. Quindi, a richiesta della famiglia, si svolge la cerimonia funebre secondo i desideri, la religione, le tradizioni cui si vuol fare riferimento. Chi non desidera cerimonia naturalmente può ometterla. In seguito la salma viene trasferita nel crematorio e se la cremazione non avviene in giornata la famiglia viene avvertita della data e dell'ora esatta. Infine le ceneri sono portate a destinazione (volendo i familiari possono accompagnarle, magari con un ultimo piccolo rito di commiato).

Dispersione o conservazione? - Tra le possibilità di destinazione vi è la possibilità del ricorso alla dispersione. Una scelta, questa, presa da 14 famiglie nel 2009 contro le 9 dell'anno precedente. Con l'affidamento figli o parenti del defunto dichiarano di conservare le ceneri presso la propria abitazione sotto diligente custodia, garantendone la non profanazione. Costituisce reato la dispersione delle ceneri non autorizzata dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto nonché l'abbandono dell'urna. In caso di affidamento l'urna deve essere conservata in un luogo stabile e confinato, protetta da possibili asportazioni, aperture o rotture accidentali. Nel caso avvenga qualche incidente occorre immediatamente informare gli appositi uffici comunali. Per l'affidamento dell'urna a un familiare va verificata la presenza di espressa volontà da parte del defunto o del coniuge o, in difetto di questi, del parente più prossimo.

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