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Segretario Pd, outing di Tagliabue: "Gagliardi, sono con te". Cesareo: "Mai il mio voto"

Mai, davvero mai, sottovalutare i commenti agli articoli. Nel caso specifico all'intervista a Riccardo Gagliardi, vicesegretario provinciale del Pd, consigliere comunale a Cavallasca, ma soprattutto primo candidato ufficiale al 100% per la nuova...

Segretario Pd, outing di Tagliabue: "Gagliardi, sono con te". Cesareo: "Mai il mio voto"

Mai, davvero mai, sottovalutare i commenti agli articoli. Nel caso specifico all'intervista a Riccardo Gagliardi, vicesegretario provinciale del Pd, consigliere comunale a Cavallasca, ma soprattutto primo candidato ufficiale al 100% per la nuova segreteria del partito alla luce dell'annunciato addio a breve di Savina Marelli (in lizza sarebbero anche il segretario della sezione di Como, Stefano Fanetti, che però sembra intenzionato a ritirare la disponibilità, e il responsabile degli Enti locali dei dem, Angelo Orsenigo). Ebbene, nel silenzio - fuori dal cono di luce che il titolo di un articolo proietta meccanicamente sul contenuto - tra i commenti al pezzo si scopre un dibattito politico tra alcuni dirigenti dem piuttosto interessante.

A partire, noblesse oblige, dall'intervento dell'ex segretario provinciale della Cisl, Fausto Tagliabue (nella foto), che fa un outing a tutto tondo: "Grazie Riccardo per la tua disponibilità (la candidatura a segretario provinciale, ndr) e per il modo serio e trasparente con cui affronti la questione del cambiamento della segreteria provinciale. Ti metti in gioco con lealtà e alla luce del sole, valorizzando il ruolo degli iscritti che possono ora essere in grado di discutere e scegliere non di solo ratificare. Io sarò con te". Insomma, un sostenitore di peso per Gagliardi che, nel contempo, non risparmia una stoccata all'attuale gruppo dirigente se le parole "valorizzando il ruolo degli iscritti che possono ora essere in grado di discutere e scegliere non di solo ratificare" hanno un senso.

patrizia-lissiMa prima di Tagliabue, altri dem si erano esposti. La consigliera comunale Pd, Patrizia Lissi, per esempio, che non ha apprezzato i nemmeno troppo velati accenni alla segreteria Pd di Como, giudicata da Gagliardi un po' troppo ferma e in ritardo sul cammino verso le comunali 2017 e accusata di aver eluso i temi caldi del capoluogo nell'organizzazione della festa dell'Unità in corso a Maslianico.

"Mi dispiace aver letto questo articolo - aveva commentato Patrizia Lissi - Sono due giorni che partecipo alla festa del Pd, sia come auditrice di dibattiti molto interessanti, sia come volontaria. Avresti potuto dare il tuo contributo durante l' organizzazione della festa e volevo farti presente che, per quanto riguarda il lavoro dell'amministrazione comunale, regolarmente con la segreteria cittadina si organizzano incontri di confronto con gli assessori e i consiglieri e il Pd ha sempre portato un importante contributo".

Non è un caso anche altre due esponenti della segreteria di Como, Micla Onesti ed Elisa Zoppei, abbiano aggiunto - rivolte a Gagliardi - che "abbiamo il piacere di invitarti ai nostri incontri che hanno in programma la discussione dei temi " forti" dei lavori dell' amministrazione in modo che tu possa dare il tuo contributo nella sede opportuna di elaborazione delle proposte". Poi, in cauda venenum: "In attesa di vederti fra di noi, ti salutiamo cordialmente". In attesa di vederti: una frase, un programma. Da segnalare anche l'intervento di uno dei tesorieri del Pd di Como, Angelo Mazza: "Quanta dietrologia! Comunque se non ti piace la gestione del Pd provinciale non devi dirlo a me!"

Andree CesareoE mentre lo stesso Gagliardi ha poi replicato sulla Festa in corso, tornando a far balenare il concetto di un Pd di Como città troppo chiuso in sé stesso ("Mi sarei augurato di vedere qualche momento, che nel programma della festa non ho visto, in cui il PD proponeva un dialogo e un confronto con la città sul suo futuro, sulle prospettive del capoluogo, sulle problematiche più rilevanti e per città non intendo lo stretto giro di noi del Pd ma delle tante energie che sono presenti a Como"), impossibile non dare conto di una presa di posizione esterna al questo dibattito ma non per questo meno dura. Viene da Andrée Cesareo, consigliere comunale a Palazzo Cernezzi, e durissima con Gagliardi: "Come può un candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico, stroncare la festa, in corso, organizzata dal suo stesso partito? Il tutto per motivi personali. Complimenti vivissimi per la mancanza di capacità di analisi politica e la freddezza di carattere, proprio quelle due caratteristiche che servono al soggetto che deve dirigere un partito. Anche per questo, ma non solo, il mio voto (spero in forma di congresso e non di chiusa e ristretta assemblea) non lo avrà mai".

Insomma, che l'intervista di Gagliardi fosse "tosta" era chiaro. Che la battaglia per l'elezione del nuovo segretario provinciale del Pd si annunci durissima, è già un fatto.

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