Cronaca

Scuola, istituto comprensivo Como Borghi sotto i 600 iscritti. "Parte la riorganizzazione"

A una manciata di ore di distanza dalla decisione di ridurre le 17 cucine nelle scuole di Como a un unico centro di cottura, la giunta di Palazzo Cernezzi avvia il ridisegno territoriale degli istituti scolastici comprensivi in città. L'esecutivo...

Silvia Magni (con tutta la Lombardia) tira le orecchie a Renzi per le sale slot

A una manciata di ore di distanza dalla decisione di ridurre le 17 cucine nelle scuole di Como a un unico centro di cottura, la giunta di Palazzo Cernezzi avvia il ridisegno territoriale degli istituti scolastici comprensivi in città. L'esecutivo di Palazzo Cernezzi, su proposta del vicesindaco Silvia Magni, assessore con delega alle Politiche Educative, ha infatti approvato un indirizzo preliminare in questo senso. La causa è che per il secondo anno consecutivo l'istituto Como Borghi è risultato sottodimensionato, rispetto al requisito minimo dei 600 iscritti che è previsto dalla legge per il mantenimento della piena titolarità delle funzioni dirigenziali. Da qui, appunto, la necessità di formulare nuove ipotesi.

Conclusa la fase di confronto con i dirigenti scolastici ed acquisito il parere dei consigli d'istituto, la giunta approverà il ridisegno che sarà poi inserito nel Piano provinciale dei servizi del sistema educativo, che Villa Saporiti dovrà approvare e trasmettere in Regione entro il 30 novembre. Le modifiche avranno effetto dall'anno scolastico 2016-2017. "Si tratta di una questione - commenta Magni - che coinvolge aspetti educativi, sociali, urbanistici e viabilistici. Per questo l'ordinamento della scuola prevede che sia l'ente locale a prendere una decisione, che deve però tenere conto anche di aspetti complessi come l'organico di ogni scuola".

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