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Scuola, cucina unica: 4 ore di scintille famiglie-Comune. I volti, le critiche, le risposte

Serata affollatissima, lunghissima (dalle 20.30 a mezzanotte inoltrata) e per alcuni tratti caldissima quella di ieri nell'ex circoscrizione di Camerlata per la prima assemblea tematica convocata dal Comune di Como sul progetto di centro unico di...

Da registrare, inoltre, l'intervento di un residente in via Sacco e Vanzetti che ha ribadito come "la logistica sarebbe dovuta essere la priorità da valutare prima di ogni altro discorso, visto che per arrivare alla scuola di via Picchi la strada è molto pericolosa e del tutto inadatta, senza nemmeno il marciapiede. Inoltre sottolineo soltanto che dopo aver scelto il quartiere per il centro di accoglienza degli extracomunitari, che pure capisco per le esigenze ma che ha creato anche problemi di ordine pubblico, ora ci togliete anche la scuola primaria"

Sul fronte delle risposte, Ferro ha detto che "le soluzioni per la viabilità ci sono, quello non è un ostacolo insuperabile", pur senza specificare quali siano. Per la coesistenza primaria-secondaria di primo grado in via Picchi ha evidenziato come quest'ultimo edificio fosse "già progettato per una capienza molto superiore all'attuale e come sarà trovato spazio per tutte le attività svolte oggi in via Isonzo, compresi i laboratori". Sul fronte dei tempi di adeguamento sempre di via Picchi, il dirigente ha ribadito che "se un'impresa accetta l'incarico di sistemare in 2 mesi, deve farlo e lo farà". Ribadito il no all'alternativa della scuola di via Del Doss a via Isonzo per il centro unico ("Struttura e spazi necessiterebbero di demolizioni e ricostruzioni notevoli") e garantito l'approntamento di servizi e locali per disabili in via Picchi. Patrignani ha invece raccolto le obiezioni sul possibile calo della qualità dei pasti cucinati nel centro unico sottolineando che "già adesso noi abbiamo pasti non graditi o graditi sia dove c'è la cucina, sia dove invece il cibo è trasportato; il pasto cucinato per pochi non sempre è garanzia di qualità, la ristorazione collettiva risponde a precise linee guida per la preparazione e la consegna dei cibi e non sta scritto in nessuna parta che la qualità peggiori".

Sullo stesso argomento: "Senza cucina unica, servizio ai privati e scuole estratte a sorte". In sala scoppia il caos (video)

redazione@comozero.it

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