Cronaca

Oggi sciopero autobus di Como

Sciopero dei bus e di tutti i trasporti locali di Como venerdì 22 marzo. Lo sciopero indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl, Faisa-Cisal è nazionale, quindi interesserà anche il territorio lariano. Si tratta di uno...

Sciopero dei bus e di tutti i trasporti locali di Como venerdì 22 marzo. Lo sciopero indetto dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl, Faisa-Cisal è nazionale, quindi interesserà anche il territorio lariano. Si tratta di uno sciopero di 24 ore. Ad ogni modo Asf Autolinee (azienda di trasporto locale di Como) ha assicurato che il servizio sarà regolare nel capoluogo e in provincia nelle fascie orarie di garanzia, cioè per le corse in partenza prima delle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Per le partenze previste al di fuori di queste fasce orarie, la circolazione potrà risultare non regolare a causa dell'astensione lavorativa del personale viaggiante. Si precisa che tutte le corse in servizio fino a un minuto prima dell'inizio dello sciopero saranno portate a termine. Per il personale impiegatizio e di officina, l'agitazione riguarderà le ultime quattro ore di servizio (14-18). Per informazioni la clientela può telefonare allo 031.247111 nei giorni feriali dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle 17 (venerdì dalle 7.30 alle 12 e dalle 14 alle ore 16). La funicolare Como-Brunate effettuerà l'ultima corsa del mattino alle 8.15 e riprenderà il servizio dalle 16.31. L'ultima corsa serale sarà effettuata alle 19.15.

La Cgil di Como ha diffuso un comunicato per rendere note e commentare le ragioni dell'adesione allo sciopero:

"La decisione delle segreterie nazionali di confermare lo sciopero è giunta dopo 3 rinvii, finalizzati a verificare gli sviluppi del confronto in corso tra Governo, Regioni ed Enti Locali sulle risorse finanziarie destinate al settore e sulla trattativa in corso con le associazioni datoriali Asstra (aziende pubbliche) ed Anav (aziende private) per il rinnovo del Contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2007. Lo sciopero è stato confermato perché persiste una notevole incertezza sui finanziamenti e la vertenza contrattuale non ha registrato i necessari passi avanti. Malgrado l'istituzione dal 1 gennaio di un apposito Fondo nazionale dedicato al trasporto locale, che dovrebbe stabilizzare per il triennio 2013-2015 i trasferimenti statali già previsti nel precedente biennio 2011-2012, rimane tuttora indefinita la destinazione da parte delle Regioni delle risorse finanziarie di propria pertinenza, che rappresentano oltre il 22% del totale (circa 1,4 su poco più di 6,3 miliardi di euro/anno). È quindi concreto il rischio che già a partire dal 2013 non siano previste per il settore neanche le risorse complessive trasferite nel 2011 e nel 2012, per effetto della riduzione delle quali nel corso dell'ultimo biennio è stato ridotto il servizio e sono aumentate le tariffe. Il pericolo di nuovi tagli delle al settore comporta, conseguentemente ed inevitabilmente, ulteriori tagli al servizio, altri aumenti tariffari, l'azzeramento degli investimenti in infrastrutture e parco bus, tutto questo mentre la crisi economica determina nel nostro Paese una forte crescita della domanda di trasporto locale da parte della cittadinanza. La protesta degli autoferrotranvieri-internavigatori del prossimo 22 marzo vuole salvaguardare il diritto costituzionale dei cittadini alla mobilità, conquistare il rinnovo contrattuale, sostenere e rafforzare l'iniziativa sindacale su questi obiettivi".

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