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Schiacciata dal bus contro la vetrina: "Quella ragazza è una miracolata"

Un attimo prima è in piedi, tranquilla e spensierata, appoggiata a una vetrina. Un attimo dopo viene investita da un tuono e si ritrova in un fulmineo inferno che si placa in pochissimi istanti. Quando si rende conto dell'accaduto è a terra...

Un attimo prima è in piedi, tranquilla e spensierata, appoggiata a una vetrina. Un attimo dopo viene investita da un tuono e si ritrova in un fulmineo inferno che si placa in pochissimi istanti. Quando si rende conto dell'accaduto è a terra dolorante. Sembra scoppiata una bomba: vetri rotti, pali e vasi abbattuti, macchine danneggiate e antifurto che suonano. Lei non lo sa ancora, ma ha una frattura alle vertebre e qualche altro osso rotto. Glielo diranno un paio d'ore più tardi all'ospedale Sant'Anna di San fermo della Battaglia dove è stata ricoverata in codice rosso. Se la caverà, ma il ricordo di quell'autobus che la investe difficilmente l'abbandonerà. Soprattutto se un giorno dovesse rivedere le immagini di quanto le è capitato. Si renderà conto, allora, di essere stata praticamente miracolata. E' questo, del resto, che pensano le pochissime persone che hanno assistito alla scena. Sulla vetrina della banca dopo l'incidente c'erano il suo sangue e ciocche dei suoi capelli. Una scena ripresa anche dalla telecamera della banca Carige di via Milano dove la ragazza di 16 anni è stata violentemente urtata dal bus della linea 77 di Ferrovie Nord Milano. Alla guida un uomo di 36 anni di Olgiate Comasco. Ha raccontato ai soccorritori e alle forze dell'ordine di essere stato colto da un malore. Quando ha ripreso pienamente coscienza di sé ha gridato più volte "ditemi che non ho ucciso nessuno". Il pullman proveniva da via Milano bassa e poco prima dell'incrocio con viale Giulio Cesare ha sbandato e ha percorso alcune decine di metri sul marciapiede fino a scontrarsi con la pensilina della fermata davanti all'istituto Pessina.

La ragazza, 16 anni di Castelmarte, era vicina a quella scuola. Non si è accorta di niente. Alle 8.10 il bus, secondo una prima ricostruzione non ufficiale, l'avrebbe urtata e schiacciata tra la fiancata destra e la vetrina della banca. Tuttavia la telecamera di sicurezza della filiale comasca della Carige , potrebbe non bastare a determinare la dinamica. Il bus, infatti, avrebbe perso il controllo diversi metri prima di comparire nel campo visivo dell'occhio elettronico della banca. Nei paraggi, però, sono installate almeno altre due telecamere che potrebbero avere ripreso l'incidente. Per esempio quella della filiale di Che Banca, situata poche decine di metri prima della Carige. Poi c'è la telecamera di sorveglianza comunale che come noto, però, è di quelle che ruotano a intermittenza e potrebbe, per questo, non essere riuscita a riprendere la dinamica del fatto. Meno gravi le altre tre persone ferite (due passeggeri del pullman e un altro pedone) che hanno riportato solo lievi contusioni.

La polizia locale di Como si sta occupando dei rilievi e delle indagini per stabilire come si sia svolto l'incidente. L'autista è stato sottoposto ai test per determinare l'eventuale tasso alcolemico e l'eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel sangue. Ma si tratta di un atto dovuto in casi di questo genere. La versione di un malore improvviso potrebbe essere confermata. Sembra, infatti, che sia stato colpito da una sincope vasovagale. Vale a dire un banale svenimento.

https://www.youtube.com/watch?v=BPOMZnxCMgA

https://www.youtube.com/watch?v=LH0NVgApMMM

https://www.youtube.com/watch?v=nQof30oVwyg

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