Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Multati 4 Compro Oro di Como, Cantù e Olgiate: sequestrate le bilance

Aggiravano le norme sulla vendita e non identificavano i clienti

Sono 4 le attività di Compro Oro sanzionate dalla Guardia di Finanza di Como e Olgiate Comasco nell'ambito dei controlli anti-riciclaggio. Per tre di loro oltre che le sanzioni amministrative del caso è scattato anche il sequestro delle bilance utilizzate per pesare il metallo prezioso.

Come aggiravano le norme

I militari della compagnia delle Fiamme Gialle di Como nei casi dei due Compro Oro di Como e di quello di Cantù hanno potuto accertare l’omessa dichiarazione di vendita di beni preziosi di importo superiore a 12.500 euro (soglia al di sopra della quale è prevista una specifica comunicazione all’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca D’Italia), l’omessa segnalazione di operazioni sospette, relative a diverse cessioni di prodotti in oro concluse, in un ristretto arco temporale, con pagamenti frazionati in contanti, nonché la presenza di 3 bilance con revisione periodica scaduta, omologazione non conforme e prive del marchio di conformità CE, che attesta il rispetto dei requisiti tecnici per la determinazione del prezzo di vendita dell’oro. Tali bilance, per le irregolarità riscontrate, sono state sottoposte a sequestro amministrativo.
Nel caso del Compro Oro di Olgiate i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco hanno appurato come il titolare dell'attività avesse deliberatamente identificato falsamente alcuni clienti, al fine di celare le reali identità degli avventori del negozio e, per di più, avesse frazionato il valore delle operazioni per evitare pagamenti tracciati. In particolare, sono state individuate operazioni fraudolentemente frazionate per importi superiori alla soglia prevista per complessivi 24.610 euro, oltre a quattro operazioni di
fittizia identificazione di soggetti cedenti materiale aurifero, per un totale di 42.100 euro.

Le sanzioni

I responsabili delle attività di compravendita di preziosi usati sono stati rispettivamente segnalati all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca D’Italia per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che, in base alla legge vanno da un minimo del 10% ad un massimo del 40% del valore negoziato, al Ministero
dell’Economia e delle Finanze per l’irrogazione delle sanzioni amministrative che (da un minimo di 5mila ad un massimo di 50mila euro) nonchè alla Camera di Commercio Como-Lecco per l’applicazione delle ulteriori sanzioni amministrative (da un minimo di 500 euro ad un massimo di 1.500 euro).
Inoltre, Al termine delle attività ispettive, per i pagamenti in contanti superiori ai limiti previsti, sono state elevate sanzioni pecuniarie (fino al 40% della somma trasferita) nei confronti del “compro oro” e degli avventori. Per quanto attiene, invece, alla falsa identificazione della clientela, il titolare dell’attività commerciale è stato segnalato alla Prefettura di Como per l’applicazione della relativa sanzione che va da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.549 euro per ogni violazione riscontrata.

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