Cronaca

Rivoluzione trasporti, i bus di Lecco e Varese stanno per diventare "comaschi"

Sarà a Como il centro nevralgico (ma potremmo dire la sala dei bottoni) dove verranno prese tutte le decisioni in merito al trasporto pubblico dei territori non solo lariano ma anche delle province di Lecco e Varese. Proprio la giunta...

Sarà a Como il centro nevralgico (ma potremmo dire la sala dei bottoni) dove verranno prese tutte le decisioni in merito al trasporto pubblico dei territori non solo lariano ma anche delle province di Lecco e Varese. Proprio la giunta dell'amministrazione di Varese l'altro giorno ha approvato l'adesione e l'ingresso nell'Agenzia del trasporto pubblico locale di Como, Varese e Lecco. Infatti, come stabilito dal Pirellone, il trasporto pubblico in Lombardia sarà gestito da sei agenzie che opereranno in altrettanti relativi sei territori (Bergamo; Brescia; Como, Lecco e Varese; Cremona e Mantova; Milano, Monza, Lodi e Pavia; Sondrio).

Como è stata scelta come sede dell'agenzia che si occuperà anche del Lecchese e del Varesino non solo perché è la città più popolosa delle tre, ma anche perché è in una posizione più strategica visto che si trova in mezzo alle altre due città "cugine". Nonostante esistano, quindi, dei motivi concreti e logici per attribuire il ruolo preminente a Como, i malumori e le perplessità non sono mancati nelle vicine città. A Varese l'assessore alla Mobilità Fabio Binelli (Lega Nord) ha portato in giunta la delibera per sancire l'ingresso del Comune nell'agenzia (dovrà poi essere ulteriormente approvata dal consiglio comunale ma si tratta solo di un passaggio praticamente formale) ma lo ha fatto esprimendo tali malumori e perplessità, come si legge in un articolo del giornale online Varese Polis dove Binelli ha espresso contrarietà alla creazione di agenzie sovraprovinciali: "Sarebbe stato necessario dare più potere decisionale ai Comuni" ha commentato, aggiungendo il timore di un peggioramento dei servizi: "Pensiamo solo alla sosituzione di una pensilina, a modifiche delle tratte. Prima decideva il Comune, d'ora in avanti un'agenzia con sede a Como".

La creazione delle agenzie è ormai in dirittura di arrivo. Secondo la legge regionale che le ha istituite (L.R. 6/2012) entro settembre dovranno essere approvati gli statuti delle agenzie. Al di là di questioni di campanilismo sono state sollevate numerose altre critiche alla rivoluzione dei trasporti locali, per esempio da Legambiente il cui responsabile nazionale dei trasporti, Dario Balotta, ha commentato: "Il rischio è che, a parte il primo anno, le risorse per le agenzie vengano sottratte ai servizi di trasporto per mantenere i nuovi organismi (scatoloni) burocratici/amministrativi. Il primo passo, la costituzione dell'Agenzia, è stato fatto a Bergamo e Brescia, perché da sole rappresentano un'entità territoriale e non hanno la necessità, a differenza di Milano, Cremona, Varese, Mantova, Pavia, Como, Monza o Lecco, di accordarsi con altri Enti territoriali. Non viene data centralità alla qualità ed efficienza, velocità commerciale, riduzioni dei costi, alle vere integrazioni tariffarie (Autobus-Treno e non solo autobus-autobus)".

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