"Ristorante di Villa Olmo, dopo lo sfratto resta il degrado"

Degrado e sporcizia a Villa Olmo. I locali che prima ospitavano il bar ristorante gestito dalla società Villa Olmo Sas appaiono in stato di abbandono e incuria. L'assessore comunale al Patrimonio, Marcello Iantorno, ha voluto mostrare alla stampa...

Degrado e sporcizia a Villa Olmo. I locali che prima ospitavano il bar ristorante gestito dalla società Villa Olmo Sas appaiono in stato di abbandono e incuria. L'assessore comunale al Patrimonio, Marcello Iantorno, ha voluto mostrare alla stampa le pessime condizioni di igiene e scarsa manutenzione in cui versa lo stabile che costituisce l'ala sinistra dell'antica villa neoclassica. Le immagini sono, in effetti, eloquenti. Lo scorso 1° ottobre è stato dato seguito al provvedimento di sfratto nei confronti del gestore del ristorante. Secondo l'assessore lo stato in cui sono stati lasciati i locali testimoniano una scarsa attenzione alla proprietà pubblica la cui cura e manutenzione sarebbero dovuti essere a carico proprio dei privati che fino a poche settimane fa gestivano il ristorante. "La situazione appena lasciato l'immobile appariva addirittura peggiore - ha precisato Iantorno - ma il personale del Comune ha già messo mano per sistemarla. Tuttavia i problemi sono moltissimi. Muri e infissi rovinati e tanta sporcizia sia all'interno dei locali che all'esterno nell'area circostante lo stabile".

Rifiuti di ogni genere, bottiglie, cartoni, arredi smontati o rotti abbandonati in giardino, e un cattivo odore che aleggia un po' ovunque. "Forniremo tutti i dettagli alle autorità competenti - ha fatto sapere l'assessore - perché è nostra intenzione chiedere di riparare ai danni che abbiamo riscontrato". La decisione di mostrare lo stato di abbandono e degrado dell'ex ristorante è motivata dalla volontà di "far sapere alla cittadinanza che cose del genere non saranno più possibili perché i bandi per le concessioni degli immobili pubblici saranno redatti con clausole che impegneranno i privati a un grande rispetto della proprietà pubblica". Iantorno ha aggiunto che "secondo l'amministrazione la società che gestiva il ristorante ha pagato finora circa 60mila euro di debiti al Comune ma è ancora morosa per circa 100mila euro". Il canone dell'affitto era di 4.900 euro al mese.

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