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Cronaca Cantù / Piazza Garibaldi

Maxi rissa a Cantù: "Uno scenario sconvolgente, sangue in tutta la piazza"

La ricostruzione dei carabinieri: gli arrestati sono tutti di origine straniera

I telefoni della centrale operativa dei carabinieri di Cantù la notte del 2 giugno hanno iniziato a suonare insistentemente. Erano le segnalazioni dei cittadini per la rissa che si stava svolgendo in piazza Garibaldi a meno di 300 metri dalla caserma. Sul posto in pochi istanti sono arrivate tutte le pattuglie di turno insieme alle ambulanze. Lo scenario che i militari si sono trovati davanti era sconvolgente: numerosi giovani scappavano in tutte le direzioni, in preda al panico e alla paura. Le tracce di sangue erano sparse in tutta la piazza. Per prima cosa sono stati soccorsi i feriti ed è stato riportato l'ordine. Subito dopo sono scattate le indagini del Nor della compagnia di Cantù, sotto la guida del maggiore Christian Tapparo. Le indagini sono state subito difficoltose a causa del numero delle persone presenti in piazza (oltre 60) e dal caos generato da quella esplosione di violenza. I carabinieri, con l'aiuto della polizia Locale, hanno iniziato la raccolta certosina di prove video, delle testimonianze e delle denunce delle vittime. Per tutta la giornata del 2 giugno le indagini sono andate avanti senza sosta, con perquisizioni, sequestri di materiale e rilievi scientifici. I numerosi interventi hanno visto impiegati nelle varie fasi una trentina di carabinieri e una decina di agenti della Polizia Locale canturina. Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati fermati tre minori di origini straniere (dal Marocco), denunciati per concorso aggravato in tentato omicidio e rissa, e un minore è stato anche denunciato per furto con strappo di una catenina in oro.

Arrestato anche il 18enne: si è costituito 

Sempre nel tardo pomeriggio, dopo aver notato il dispiegamento di forze messe in campo, e il cerchio che si stringeva attorno a lui, si è costituito anche il ricercato più importante: un 18enne di origini straniere (anche lui marocchino) probabile autore materiale dell’accoltellamento, che ammetteva le proprie responsabilità. Ora è accusato insieme agli altri tre minori di tentato omicidio aggravato in concorso e rissa.

Tutti i giovani denunciati alla magistratura, nonostante la giovane età, sono volti noti alle cronache cittadine e risultano appartenere a baby gang.
La violenza della notte del 2 giugno ha prodotto due feriti molto gravi, ancora ricoverati in ospedale e un terzo che, nonostante le ferite, ha deciso di lasciare l'ospedale e tornare a casa.
I tre minori sono stati accompagnati al carcere minorile di Milano e il maggiorenne al Bassone. Gli accertamenti investigativi proseguono al fine di stabilire ulteriori responsabilità.

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