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Continuano le ricerche di Fatou, la bambina annegata nel Lago di Como

Impiegato il robot subacqueo per setacciare i fondali

Restano ancora senza esito le ricerche di Fatou, la ragazzina di 11 anni inghiottita dalle acque del Lago di Como davanti ad Abbadia Lariana (ramo lecchese) lo scorso 27 agosto. I sub del Nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco di Milano continuano a scandagliare i fondali lacustri in prossimità della spiaggia della località "La punta" e negli immediati dintorni, ma le acque non hanno ancora restituito il corpo della piccola. Anche il robot "Perseo" è stato impiegato nelle ricerche della bambina dispersa.

La dodicenne stava facendo il bagno al lago insieme alla madre nel primo pomeriggio di giovedì. Originarie del Gambia, residenti a Monza, le due si sarebbero trovate improvvisamente in difficoltà, in un punto in cui il fondale diventa subito profondo.

La donna, aiutata dai presenti, è riuscita a tornare a riva, mentre la figlia, che le è sfuggita di mano, non ce l'ha fatta, venendo inghiottita dalle forti correnti del lago. Le ricerche sono scattate subito, complicate dal maltempo di venerdì, ma finora non hanno dato esito, e sono destinate a proseguire sino a quando il corpo della bambina non sarà ritrovato.

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