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Al Novocomum l'ambasciata del Principato di San Tulipe

Non è passata inosservata la targa sul muro del Novum Comum Novocomum: Principato di San Tulipe - Ambasciata. Molti frequentatori della zona stadio si sono incuriositi. Qualcuno ha sbirciato oltre le porte a vetro dell'ingresso ma dentro non si...

Non è passata inosservata la targa sul muro del Novum Comum Novocomum: Principato di San Tulipe - Ambasciata. Molti frequentatori della zona stadio si sono incuriositi. Qualcuno ha sbirciato oltre le porte a vetro dell'ingresso ma dentro non si scorge praticamente nulla. I locali sembrano disabitati, senza arredi. Dove sono i diplomatici? Da quando c'è un'ambasciata dentro il Novum Comum Novocomum? Ma soprattutto, da quando esiste un Principato di San Tulipe? A chi proprio vuole capirci qualcosa di più non resta che andare su google per una ricerca. ambasciata-san-tulipe-3Si scopre così che il principato in questione esiste davvero, ma nella fantasia cinematografica. E quella targa d'ottone in cima alla scala ovest dello storico palazzo razionalista vicino allo stadio Sinigaglia richiama proprio quel film, "Innamorato pazzo", del 1981, con Adriano Celentano e Ornella Muti. In una scena del film veniva immortalata Villa Olmo come sede dell'ambasciata di San Tulipe.

Ma tutto questo non è sufficiente per capire chi e perché abbia deciso di "insediare" l'ambasciata nel Novum Comum Novocomum. Una breve (ma a dire il vero un po' difficile) ricerca ci ha condotto fino a Riccardo Peverelli, architetto di Anzano del parco che ha preso in affitto uno spazio al Novum Comum Novocomum proprio per farci la sede dell'ambasciata del piccolo principato. "Così piccolo da non essere segnato sulle carte - spiega con serietà Peverelli - ma esiste davvero". ambasciata-san-tulipe-2Dopo alcuni minuti di chiacchierata capiamo che il senso di quello che ci sta raccontando è in mezzo tra realtà e fantasia. E più ci si crede più acquista la forza reale di un'iniziativa concreta che ha in San Tulipe il suo baluardo. Un'iniziativa per rilanciare Como e il turismo (soprattutto legato al cinema) in occasione di Expo 2015. "Como deve diventare la fiera permanente degli Stati che vogliono esporre le proprie belle - cerca di spiegarci Peverelli - e non andare a Milano. Como stessa deve essere la città in cui esporre le bellezze. Grazie al Principato di San Tulipe verranno realizzate una volta al mese a Como piccole cose ma concrete. La prima è stata per esempio il recupero della scalinata del Novum Comum Novocomum che, tra l'altro, grazie alla presenza di un'ambasciata trova una delle destinazioni più alte che un immobile possa avere. Ma stiamo già portando avanti altre iniziative, come il restauro della statua della Madonna che c'è in via Borgovico". Per tutti i dettagli l'architetto Peverelli ha preferito rinviare a una conferenza stampa che sarà convocata nelle prossime settimane. Non resta che aspettare per comprendere al meglio la presenza dell'ambasciata di San Tulipe e del suo ambasciatore Barnaba (nome del protagonista impersonato da Celentano in "Innamorato Pazzo".

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