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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Camerlata / Via Pasquale Paoli, 21

Regione Lombardia querela il quotidiano La Provincia: "Campagna stampa persecutoria"

Il giornale di via Paoli accusato di "stalking" a mezzo stampa per le serrate critiche ad Ats Insubria sulla gestione dell'emergenza covid

Regione Lombardia ha querelato il quotidiano La Provincia di Como. Come si legge nel testo della querela le accuse riguardano la presunta "campagna denigratoria sistematica, massiccia, accanita e mirata da potersi qualificare come volutamente persecutoria attraverso centinaia di articoli". Gli articoli contestati riguardano la gestione dell'emergenza covid da parte di Ats Insubria. 

Le accuse

Con un impegno di spesa di circa 18mila euro, dunque, l'ente pubblico inizia una battaglia legale nei confronti dello storico giornale di via Pasquale Paoli affermando nella domanda di mediazione, come riporta il giornale La Repubblica, che "per circa un anno e mezzo, Ats Insubria è stata vittima di un perdurante attacco mediatico da parte della predetta testata giornalistica, la quale ha incessantemente screditato l'operato dell'anzidetto ente insinuando il suo malfunzionamento e una gestione fallimentare della pandemia, dalla questione tamponi ai vaccini". Dunque, Ats ravvisa "una vera e propria opera di strumentalizzazione dell'emergenza sanitaria" volta a "minare la fiducia che la popolazione nutriva nei confronti di Ats". E ancora: "I giornalisti hanno speculato sul numero dei ricoveri, sulla gestione dei pazienti Covid-19, sulla somministrazione prima dei test e poi dei vaccini per fornire al lettore una ricostruzione artefatta degli accadimenti al solo scopo di danneggiare l'immagine dell'astante e di coloro che ci lavorano". 

La replica

La richiesta di risarcimento all'editore, al direttore e ai giornalisti chiamati in causa va dai 50mila ai 250mila euro. Inutile dire che il quotidiano La Provincia rispedisce tutte le accuse al mittente e che dal punto di vista legale probabilmente non cederà di un millimetro. Infatti, all'agenzia di stampa AGI il giornalista della Provincia Paolo Moretti ha dichiarato: “Non è mai successo che un’istituzione pubblica, che tra l’altro ha negato la stragrande maggioranza dei dati richiesti durante tutta la durata della pandemia, decida di utilizzare denaro pubblico per far causa a dei giornalisti accusati addirittura di ‘stalking’. Negli articoli contestati ci sono i nomi, i cognomi e spesso i volti dei cittadini che hanno dovuto confrontarsi con problemi, difficoltà e disservizi. Siamo a una nuova fase del concetto di libertà di stampa: ‘se critichi, ti querelo’”.

Il PD difende il quotidiano

Grande perplessità sulla decisione di querelare La Provincia è stata espressa da Fabio Pizzul, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale e Angelo Orsenigo: "In un Paese democratico il diritto di cronaca e critica sono baluardi sacrosanti. Esprimiamo piena solidarietà al giornalista Paolo Moretti e alla redazione de La Provincia che durante questo tragico periodo hanno svolto, al pari di tanti organi di informazione, un durissimo lavoro di servizio pubblico. Ora che la crisi non è ancora completamente alle spalle restiamo stupiti che Regione Lombardia impieghi risorse pubbliche per ingaggiare una sterile battaglia legale che rischia di configurarsi come intimidazione nei confronti dell’informazione e di certo non porterà nulla di buono per i cittadini".

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