Lunedì, 20 Settembre 2021
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Criminalità, reati a Como e provincia in calo nel 2018 ma aumentano le rapine: i numeri

Bilancio della Polizia dal 1° gennaio al 10 agosto 2018

Repertorio

Reati in calo a Como e in provincia nei primi 7 mesi del 2018. A dirlo sono i numeri diffusi dalla Questura di Como martedì 14 agosto 2018. Non mancano, però, i settori i controtendenza.

Dal 1° gennaio al 10 agosto di quest’anno (periodo a cui si riferisce il confronto di tutti i dati) i reati sono stati 9.319, contro i 10.121 dello stesso periodo del 2017: 800 reati in meno, quindi, 110 circa al mese. Per quanto riguarda la città di Como si è passati da 2724 reati a 2439, 290 in meno.

Diminuzione anche per i furti (che comprendono anche le truffe agli anziani), passati su tutto il territorio provinciale da 4969 a 4758.

Aumentate, seppure di poco, le rapine, passate da 98 nel 2017 a 101 nel 2018. Restando sulla città di Como, i furti sono passati da 1197 a 1094 e le rapine da 36 a 48, con un’impennata dei colpi a danno delle farmacie.

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Per quanto riguarda gli altri reati, le lesioni dolose, come ad esempio le risse, sono calate da 284 a 252, le minacce da 349 a 257. Salgono invece da 25 a 28 le violenze sessuali e in questo campo nel 2018 gli arresti sono stati 14, contro i 9 del 2017.

Sul fronte truffe e frodi informatiche si è passati da 657 casi nel 2017 a 548 ne 2018. Gli incendi dolosi da 62 a 31, mentre salgono i danneggiamenti, passati da 1044 a 1280.

Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti, nel 2018 sono stati sequestrati circa 5 chili di droga contro i meno di 3 del 2017. Sono aumentati anche gli avvisi orali da parte del questore alle persone che commettono comportamenti non conformi: “Non è un provvedimento da poco – spiega De Angelis- perchè il reiterare il comportamento porta alla sorveglianza speciale. E poi chi viola la sorveglianza va in galera. Stiamo gestendo così, ad esempio, le liti condominiali. Gli avvisi sono passati da 25 nel 2017 a 65 nel 2018”.

Sul fronte Daspo, nel 2018 ne sono stati emanati 27, quelli per gli scontri dopo il derby Como-Varese. “Attualmente – spiega il Questore- sono ben 44 i tifosi sottoposti a daspo nella provincia di Como”.

La prevenzione

“La prima cosa è fare prevenzione, altrimenti falliamo – ha detto il Questore di Como Giuseppe De Angelis – e si previene aumentando i controlli che infatti sono passati da 11.080 a 16.340”.
Aumentato anche il numero dei veicoli controllati rispetto allo scorso anno: 39mila contro 6.843 grazie al sistema Mercurio, ovvero telecamere, installate per ora solo sulle auto del reparto prevenzione crimine, che fanno la lettura targhe mentre viaggiano rilevando eventuali situazioni irregolari. Un sistema che entro fine anno dovrebbe essere installato anche sulle Volanti.

Ufficio passaporti

Super lavoro per quanto riguarda i passaporti: rilasciati ben 12.040 contro gli 8.145 del 2017. “E’ stato uno sforzo notevole – dice De Angelis- tutti chiedono più risorse, ma un aiuto potrebbe venire dai cittadini. L’invito è a non ridursi all’ultimo, ma chiedere appuntamento almeno un anno prima della scadenza in modo da darci una mano”. Aumentate anche le dichiarazioni di accompagnamento per i minori, da 1437 a 1933. Aumentati da 706 a 870 anche le licenze del porto d’armi per uso caccia.

Immigrazione

Sul fronte immigrazione, i permessi di soggiorno emessi sono passati da 7.582 a 10.956 nel 2018: numeri che comprendono sia i nuovi documenti sia il rinnovo di quelli già emessi. In calo le richieste di asilo da 572 a 439. Sul fronte degli allontanamenti dal territorio nazionale, il Prefetto ha firmato 361 decreti di espulsione nel 2018 contro i 237 del 2017: di questi 32 persone sono state accompagnate alla frontiera contro le 11 del 2017, 42 accompagnati a i centri di permanenza per il rimpatrio contro i 4 del 2017.
A questi si aggiungono 42 rimpatri volontari assistiti: “Una novità rispetto allo scorso anno –afferma il Questore – che ho introdotto io”.

I "dublinanti"

Poi c’è la questione dei cosiddetti “dublinanti” ovvero i richiedenti protezione internazionale che vengono rinviati allo Stato in cui hanno chiesto la protezione internazionale, a seguito di una richiesta per ottenere analogo riconoscimento in uno Stato diverso da quello in cui è stato richiesto la prima volta. Obiettivo è prevenire il moltiplicarsi delle domande di asilo. 51 le pratiche avviate nel 2018, nessuna lo scorso anno. Di questi, 11 persone hanno già lasciato l’Italia, gli altri sono in attesa di conoscere la decisione o in attesa del perfezionamento della procedura.

Ci sono poi le richieste di identificazione dei detenuti stranieri senza documenti. 40 le posizioni accertate rispetto alle 30 del 2017, inoltrato 429 richieste di identità ai consolati contro 136 dell’anno precedente e circa 100 hanno risposto positivamente. “Buoni i rapporti in questo senso soprattutto con il NordAfrica – dice De Angelis, e l’Albania”. Per quanto riguarda gli allontanamenti dei cittadini europei (soprattutto rumeni, bulgari e polacchi) sono stati 17, rispetto a uno solo del 2017 e 8 sono stati già rimpatriati. La polizia Scientifica ha effettuato 1088 fotosegnalamenti di persone accompagnate in Questura contro 874. Calate le chiamate al 112, almeno quelle smistate alla polizia, passata da 6400 a 6100.

Attività di polizia stradale, postale e ferroviaria

Per l’attività della polizia stradale nel 2018 i pattugliamenti sono stati 1493 contro 1191 del 2017, 5189 le persone identificate contro 4900 del 2017. I veicoli controllati sono aumentati a 4384 da 3995, quelli sequestrati da 144 del 2017 a 287 del 2018. 436 le persone sottoposte a etilometro contro le 415 del 2017. Staccate 4400 multe rispetto alle 3537 del 2017, ritirate 250 patenti contro le 253 del 2017. In calo gli incidenti rilevati dalla stradale: 99 contro 118 dello scorso anno. La Polizia postale ha indagato 31 persone contro le 26 del 2017, mentre la Polizia ferroviaria ha identificato 510 persone rispetto alle 362 del 2017 e controllato 36 veicoli (3 invece nel 2017) . Per l’attività alla frontiera c’è stato un dimezzamento delle persone riammesse dalla Svizzera Gli immigrati riammessi in Italia dalla Svizzera sono stati 3156 rispetto a 6961 del 2017. 8 invece le cosiddette riammissioni attive, ovvero persone che nel rientro dalla Svizzera all’Italia sono state respinte.

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