Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Rapinese: "Rimosso il dirigente che aveva previsto i problemi al verde di Como"

Il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, va all'attacco del doppio appalto assegnato dal Comune di Como per la gestione del verde cittadino. Lo fa presentando un'interrogazione in cui mette nel mirino soprattutto l'assessore al Verde...

Rapinese: "Rimosso il dirigente che aveva previsto i problemi al verde di Como"

Il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, va all'attacco del doppio appalto assegnato dal Comune di Como per la gestione del verde cittadino. Lo fa presentando un'interrogazione in cui mette nel mirino soprattutto l'assessore al Verde, Daniela Gerosa, a fronte dei risultati alla fine del biennio (la gara venne fatta nel 2013, scadrà nel settembre 2015 e sarà comunque prorogata) e di una relazione risalente a poco prima della gara.

rapinese-tribunaleIn sostanza, Rapinese ha ripescato la relazione che l'allora dirigente del settore, Luca Baccaro, inviò alla giunta esprimendo una evidente contrarietà per la scelta dell'assessore Gerosa di dare definitivamente l'addio alla gestione del verde tramite Global Service (tutti i servizi affidati a una sola impresa) a favore del cosiddetto spacchettamento delle operazioni tra diverse aziende. Baccaro, nella relazione, aveva predisposto le bozze per entrambe le soluzioni. E, dopo il raffronto, aveva messo nero su bianco che, seguendo la strada voluta dall'assessore - ossia lo spacchettamento di appalti e servizi - l'amministrazione avrebbe speso 320mila euro circa in più nel biennio a fronte della "mancanza di quei servizi aggiuntivi che possono essere compresi in un appalto globale (monitoraggio arredi ludici, mantenimento e aggiornamento sistema informatizzato del verde, facilitazione controlli ufficio medianete Gps)". Nonostante questi "moniti", la giunta - il 22 ottobre 2012 - decise di tirare diritto e procedere con lo spacchettamento della cura del verde cittadino in due gare distinte.

A questo quadro, Rapinese aggiunge il fatto che l'esecutivo di Palazzo Cernezzi, "esattamente il 30 maggio 2013 per mezzo del decreto sindacale n. 25720/13, ha dato il benservito (al dirigente Baccaro, ndr) togliendogli il settore Parchi e Giardini". gerosa-villaolmoDi conseguenza, ecco che il capogruppo di Adesso Como, dopo aver rimarcato che "quest'anno, nell'anno di Expo, i limiti della gestione del verde pubblico si sono palesati come non mai" e che "sono sotto gli occhi di tutti", ha presentato un'interrogazione al sindaco per sapere "se abbia tolto il settore Parchi e Giardini al dottor Luca Baccaro solo perché di opinione diversa da quella dell'assessore circa la gestione del verde oppure, se così non fosse, quali siano state le ragioni del demansionamento". In ultimo, il consigliere chiede al primo cittadino "se sia soddisfatto dei risultati ottenuti dall'assessore Gerosa in merito alla gestione del verde cittadino", naturalmente facendo leva sul fatto che proprio pochi giorni fa l'azienda aggiudicataria dell'appalto maggiore si è vista comminare una multa da oltre 4mila euro proprio per le cattive condizioni di manutenzione riscontrate in diverse zone della città. redazione@comozero.it

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