Como, fermato rapinatore seriale di farmacie e bar: incastrato dalle telecamere

Cinque i colpi in pochi giorni in centro città

Repertorio (foto da Milano Today)

E' stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza delle farmacie rapinate: così i poliziotti lo hanno identificato e fermato. Nei guai è finito un 32enne cittadino italiano, M.D.C. le sue iniziali, fermato lunedì 25 giugno 2018 intorno alle 14.15 dalla Squadra Mobile della Questura di Como perchè sospettato di essere l'autore di 5 rapine in città.

I fatti

Secondo le indagini della Polizia, infatti, l'uomo sarebbe l'autore di due rapine avvenute nei giorni scorsi a como ai danni di due farmacie: il 32enne ha minacciato il personale con un coltello professionale, facendosi consegnare rispettivamente le somme di 100 e 400 euro in contanti.
Ma l’attività del rapinatore non si è fermata lì: nella mattinata di lunedì 25 giugno l'uomo si è reso responsabile di tre tentativi di rapina ai danni di un bar pasticceria, e di altre due farmacie, sempre a Como.

Le indagini e il fermo

Gli agenti della Polizia di Stato, dopo aver visionato attentamente le immagini riprese dalle telecamere dei circuiti di videosorveglianza delle farmacie e del bar, hanno subito attivato le ricerche del rapinatore individuandolo in una strada del centro cittadino. Sottoposto ad immediata perquisizione personale, M.D.C. è stato trovato in possesso del coltello utilizzato per le cinque rapine, tentate e consumate, nascosto nella tasca posteriore dei pantaloni. L'arma è stata sequestrata così come una polo di colore verde indossata durante le rapine di ieri e che il 32enne aveva lasciavo alla fidanzata, incontrata precedentemente. M.D.C. è stato portato negli uffici della Squadra Mobile dove ha ammesso la sua responsabilità per i fatti imputatigli, poi nel carcere Bassone di Como dopo essere stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici.

L'importanza delle telecamere

La polizia sottolinea ancora una volta l’importanza di dotarsi di impianti di videosorveglianza efficienti che migliorano, senza ombra di dubbio, come i fatti hanno dimostrato, il contrasto alle attività illecite.
Troppo spesso, infatti, la Polizia di Stato deve constatare il mal funzionamento o la scarsa qualità delle immagini registrate, fatto, questo, che non solo ritarda la cattura dei responsabili di reati ma trasforma alcuni esercizi commerciali in bersagli preferiti dei malfattori.

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