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Cronaca

Pistole puntate e rapina nella villa di Facchinetti. L'ira di Francesco: "È una vergogna"

"Ecco perché sono andato in Svizzera"

È lo stesso cantante dei Pooh, Roby Facchinetti a scrivere sulla sua pagina di Facebook della terribile rapina che ha subito nella sua villa vicino a Bergamo. 35 minuti di puro terrore, con le armi puntate. Lo storico leader dei Pooh era con la moglie Giovanna e il figlio Roberto ed è stato quindi costretto a consegnare gioielli e orologi. "Voglio però tranquillizzarvi - ha aggiunto nel post -. Stiamo tutti bene. Non posso rivelare altro, atteso che sono in corso le indagini, ma vi ringrazio per la vicinanza che mi state dimostrando".

Una vicenda terribile e paurosa che fortunatamente non si è conclusa in tragedia. Non si è fatta attendere la reazione del figlio Francesco Facchinetti, che di villa ne aveva una a Mariano Comense, anche se da qualche tempo si è trasferito in Svizzera, lasciando il Comasco. Parla Francesco dal suo profilo di Instagram, comprensibilmente arrabbiato: 

"È una vergogna che in un paese dove c'è la pressione fiscale superiore al 60% noi non ci sentiamo sicuri. I governi, destra e sinistra,sono tutti incapaci di fare politica, ma solo propaganda. Chi può, come ho fatto io, va a abitare da un'altra parte. me lo chiedete sempre.Come mai siamo andati in Svizzera? Il motivo è questo. Io non voglio che i miei figli crescano in un paese dove ho paura a lasciare mia moglia a casa da sola, o i miei figli giocare al parchetto. Complimenti a voi incapaci che avete reso il Paese più bello del mondo un paese insicuro dove c'è da avere solo paura."

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