"Quartieri rinati con Lucini". "Con voi arroganza e fallimenti". Greco-Bordoli, due mondi

Ieri, nella seconda serata di consiglio comunale sulla mozione di sfiducia al sindaco Mario Lucini (poi bocciata con 18 voti contrari a 13), due interventi sono sembrati veramente il manifesto di due visioni radicalmente opposte del momento...

 

"I quartieri - ha proseguito Greco - cosa a me più vicina: li seguo costantemente con attenzione. Nessun elenco voglio fare, vi invito a ricordare com'era prima di Lucini Ponte Chiasso, quale biglietto da visita della città e che degrado c'era. Oggi molte cose sono cambiate. Sagnino: quartiere di persone attente che con disponibilità hanno collaborato con il Comune e continuano a farlo. Camnago Volta: assolutamente dimenticata per anni, con nessuna amministrazione interessata a loro come ha fatto la giunta Lucini".

giunta-como-13lug15"Si parla di partecipazione ma mi chiedo se conoscete il lavoro svolto per le assemblee di zona o il regolamento per il volontariato: la disponibilità di questa amministrazione, così dice la gente, è stata molta. Lo hanno detto e lo dicono ancora oggi a Monte Olimpino, Sagnino, Tavernola: mai abbiamo visto un'amministrazione risolvere tanti problemi in tempi così brevi. Si complimentano, scrivono, chiamano e cercano aiuto. E sicuramente le loro risposte le hanno".

"Quello che abbiamo voluto - ha concluso la consigliera del Pd - è stato avvicinare i cittadini all'amministrazione. La gente lo vede, lo sente, lo tocca. Per questo il sindaco continua ad avere stima da parte dei cittadini. Capisco che questo non si voglia vedere da parte delle minoranze: ognuno ha il suo ruolo. Sono certa che Lucini con la sua giunta e la sua maggioranza porterà a termine il suo mandato con responsabilità e trasparenza. Noi ci siamo e restiamo a disposizione di tutti coloro che vorranno fare il bene della città. Il 2017 non sarà il 2012 per la città di Como".

laura-bordoli-22giu15Come si diceva: il perfetto contraltare dell'intervento di Elide Greco è stato per molti versi quello di Laura Bordoli dall'opposizione. Il punto di partenza è stato il cantiere per le paratie, per cui la capogruppo di Ncd ha parlato di "peggioramento della situazione pregressa" e di "fallimento totale, ancor più grave perché il sindaco ha lunga esperienza di consiglio ed esperienza tecnica".

"Mi sono spesso domandata come sia stato possibile che il sindaco e la giunta, costituita in parte da tecnici e da avvocati, non abbiano capito come si fanno le gare pubbliche. E mi sono domandata come sia stato possibile inventare una sorpresa geologica che poi, a seguito delle osservazioni Anac, è sparita quasi passando da un peso economico del 27% al 4%. Ma tant'è: l'Anac non è la Bibbia, diceva il sindaco Lucini e Cantone bussò. Delle due l'una: o erano al corrente e andava bene così o sono assolutamente incapaci".

Rispetto alla fiducia di cui Elide Greco ha accreditato primo cittadino ed esecutivo, Bordoli ha ribaltato la prospettiva: "Tutta la città si augura il commissariamento del cantiere paratie, unica chance per poter sperare di rivedere il lungolago. Il sindaco ha fallito, non ha mantenuto questa promessa elettorale e la fiducia dei cittadini è persa Anche le categorie economiche - ha aggiunto - chi in modo più o meno pesante, hanno espresso la propria opinione sul fallimento di questa esperienza amministrativa". Poi, su altri temi, l'esponente i Ncd ha rimarcato le mancate "vendite o svendite del patrimonio redditizi", "i danni che il Comune sta pagando per le scelte sbagliate sul personale delle due farmacie cedute", "le promesse a go-go dell'assessore Iantorno sul Politeama ma dopo 4 anni non ha ancora un'idea", "i cimiteri in condizioni inenarrabili, con la voglia di esternalizzare il servizio", la mancata vendita delle azioni Acsm, la "figuraccia del punto cottura senza nemmeno saper calcolare i costi dell'operazione", lo smantellamento della "task force per il recupero dell'evasione", il "mancato rispetto per le persone, come dimostrano i casi delle farmaciste, degli abitanti di via Rubini, dei commercianti di piazza Roma. Questa maggioranza doveva essere quella dell'ascolto e della condivisione e invece sarebbe dovuta essere solo meno arrogante accettando i suggerimenti senza sentirsi sminuita".

Durissima la conclusione rivolta direttamente a Lucini: "Signor sindaco, il coraggio di un uomo a volte è rendersi conto di aver fallito, accettando per il bene delle propria città che è l'ora di andarsene. E' un errore perseverare e credere di essere indispensabile per Como. Meglio per la città essere più umili, arrendersi e andarsene".

https://www.youtube.com/watch?v=k6tGPb5-4lA

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