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Quando il vandalo non capisce, distrugge: assalto alle foto sul lungolago

L'archivio vandalismi si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo i raid al Monumento ai Caduti e il Monumento alla Resistenza utilizzato come un gabinetto (sommati a decine di episodi registrati in città in questi mesi) ecco che i demolitori se...

L'archivio vandalismi si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo i raid al Monumento ai Caduti e il Monumento alla Resistenza utilizzato come un gabinetto (sommati a decine di episodi registrati in città in questi mesi) ecco che i demolitori se la sono presa anche con le foto esposte lungo il cantiere delle paratie, nel tratto di strada che conduce dalla passeggiata aperta provvisoriamente (fino al 31 ottobre) da Amici di Como verso i giardini a lago.

Lungo la palizzata l'Associazione ha esposto alcune foto vincitrici di un concorso organizzato nell'ambito del Como Magic Light Festival, evento che ha illuminato la città nel periodo natalizio.

Tanto è bastato perché il flagello si scatenasse: tutte le stampe sono state fatte a pezzi. Ma è chiaro cosa si agita nella mente dei devastatori: monumenti, mura, proprietà pubblica o privata, arte e cultura sono roba secondaria, di scarso valore. Di tutti, quindi di nessuno. E così il vandalo si scatena e distrugge ciò che non riesce a comprendere.
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