Cronaca Via Per Cernobbio

Grande spavento a Como, punto da un insetto finisce al Sant'Anna in codice rosso

A volte le punture d'insetto possono portare anche allo shock anafilattico e al decesso

Grande spavento oggi giovedì 4 luglio per un giovane che è stato punto da un insetto (con grande probabilità una vespa) in via per Cernobbio. I soccorsi, come riportato da Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) sono scattati in codice giallo intorno alle 10.15. Sul posto l'ambulanza della Croce Rossa di Como e l'auto medica. Le condizioni del ragazzo sembravano molto gravi ed è stato trasportato al Sant'Anna in codice rosso. Il giovane è ancora in osservazione ma fortunatamente le sue condizioni sarebbero molto migliorate. 

Reazione normale e reazione allergica

I mesi estivi e quelli autunnali sono i periodi dell’anno più rischiosi per quanto riguarda le punture di insetti con pungiglioni: vespe (compresa quella orientale, sempre più diffusa in Italia), calabroni, bombi e api. Le loro punture possono portare anche allo shock anafilattico e al decesso nei soggetti allergici, come testimoniano purtroppo anche recenti fatti di cronaca. "Grazie all’immunoterapia desensibilizzante è possibile prevenire lo shock anafilattico e quindi anche i decessi legati alle punture di insetti" spiega il professor Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù.

È importante riuscire a distinguere una reazione normale da una reazione allergica. Diversi insetti con pungiglione quando pungono iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e prurito. Si tratta di reazioni del tutto normali se localizzate nella sede della puntura e se limitate nell'estensione, nella gravità e nella durata. Si parla invece di allergia al veleno degli insetti quando la reazione locale è eccessiva: troppo estesa, grave e duratura. In qualche caso viene interessata gran parte di un braccio o di una gamba, il rigonfiamento raggiunge un picco massimo entro le 48 ore e può durare fino a 7-10 giorni. A volte si presentano anche febbre (lieve rialzo della temperatura corporea), spossatezza e nausea. Le punture di imenotteri scatenano reazioni allergiche in circa 2 persone su 100. Fortunatamente, tra i bambini il fenomeno è molto meno frequente che negli adulti. Tuttavia, proprio a causa del veleno di insetti, ogni anno in Italia muoiono da 5 a 20 persone (tra adulti e bambini).

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