Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Punto cottura fermo ma ecco i lavori in via Picchi (130mila euro) e 5 furgoni nuovi (120mila)

Come ampiamente noto, la prevista realizzazione del nuovo punto cottura al servizio delle scuole di Como è "ibernata" per il clamoroso errore nella stima dei costi sulla sua realizzazione nella scuola primaria di via Isonzo (da una previsione...

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Come ampiamente noto, la prevista realizzazione del nuovo punto cottura al servizio delle scuole di Como è "ibernata" per il clamoroso errore nella stima dei costi sulla sua realizzazione nella scuola primaria di via Isonzo (da una previsione iniziale di 700mila euro si è arrivati a 1,2 milioni). Ma se di certo questo stop non può riavvolgere il nastro dei tanti incontri serali (e infuocati) con le famiglie né delle battaglie politiche scoppiate tra ottobre e le ultime ore del 2015, tantomeno si possono bloccare le numerose iniziative che il Comune aveva già programmato quando decise di procedere con la scelta di via Isonzo. E così, mentre a oggi nessuno sa esattamente dove e quando sarà realizzata la cucina unica (anche se, come scritto qui, prende quota l'ipotesi ex Sant'Anna), Palazzo Cernezzi continua ad avviare interventi legati alla delibera di giunta del 20 ottobre scorso.

via picchi-scuolaNegli ultimi giorni, ad esempio, è stato dato comunque il via libera al progetto da 130mila euro che dovrebbe diventare realtà tra il giugno e il settembre prossimi nella scuola secondaria di primo grado di via Picchi, cioè quella che teoricamente avrebbe dovuto ospitare i bambini "sfrattati" da via Isonzo. Una scelta da un lato inevitabile - per la progettazione esecutiva il Comune aveva assegnato un incarico esterno da 8mila euro circa -, dall'altro che comunque è destinata a migliorare la struttura con nuovi serramenti, nuovi bagni, un nuovo ascensore, l'eliminazione delle barriere architettoniche, l'adeguamento della sala mensa, nuove lavagne interattive e tinteggiature. Interventi di cui l'edificio aveva certamente bisogno indipendentemente dal centro cottura e che ne miglioreranno decisamene la fruibilità, anche se resta il nodo (a patto che davvero il centro cottura non sia poi realizzato in via Isonzo, col trasferimento degli studenti) di un scuola pesantemente sottoutilizzata rispetto alla capienza.

Ma il cantiere in via Picchi non è l'unico frutto "postumo" della bufera sulla maxicucina per le scuole, ora congelata. Sempre come emanazione diretta della delibera di giunta del 20 ottobre 2015, infatti, in Comune è stato appena confermato anche l'acquisto di 5 furgoni coibentati per il trasporto dei pasti nelle migliori condizioni possibili. Pure in questo caso, scelta quasi inevitabile a dispetto della reale evoluzione della vicenda: le richieste ai concessionari per formulare le proprie offerte vennero già spedite dall'amministrazione il 14 dicembre scorso, 15 giorni prima dello stop a tutta la pratica. Ad ogni modo, tornando ai veicoli, si tratta di 5 Opel Vivaro da 24mila euro l'uno, per un totale di 120mila euro. Anche in questo caso, naturalmente - siccome diversi pasti sono già trasportati dalle cucine di alcune scuole fin negli istituti che non ne sono dotati - il provvedimento ha una sua validità a prescindere dal centro cottura bloccato e sicuramente migliorerà il servizio di catering. Ma è curioso notare come sia tutto pronto per il centro unico di cottura, a parte il centro unico di cottura.

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