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Cronaca Mariano Comense

Spinge la moglie al muro e le punta una pistola in testa davanti al figlio: arrestato

L'episodio a Mariano Comense

Anni di angoscia e maltrattamenti sfociati poi in un episodio di una violenza inaudita. Tutto è cominciato nel 2016, nell'area del marianese e si è concluso con l'arresto di un uomo comasco classe 1974 per il reato di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti della sua compagna. 

Violenza, umiliazioni e sottomissione

Una escalation di violenza dovuta alla immotivata gelosia, il tutto accentuato dall'abuso di alcol. L'uomo per anni non ha mai smesso di denigrare la sua compagna, controllarla e sputarle addosso con disprezzo. A partire dal 2016 i comportamenti vessatori sono continuati anche dopo la nascita del figlio. E poi sono arrivate anche le violenze fisiche (percosse e lesioni), minacce, controlli ossessivi fino a portare la donna alla totale sottomissione. Le veniva di fatto impedito di avere un’indipendenza economica, di frequentare le amiche, di utilizzare liberamente il telefono, di vestirsi secondo canoni diversi da quelli da lui imposti. L'uso di alcol smodato da parte dell'uomo lo rendeva spesso privo di autocontrollo. La vittima ha tollerato questa situazione a lungo, nonostante il forte stato di ansia, disagio e paura ma poi dopo l'ennesimo episodio di violenza a cui ha assistito anche il figlio minorenne ha deciso (nel corso di questo mese, aprile 2023 ndr) di rivolgersi ai carabinieri di Mariano Comense. 

La pistola puntata in testa davanti al figlio 

L'episodio per cui la donna ha deciso di chiedere aiuto è avvenuto davanti a suo figlio ancora minorenne. L'uomo ha spinto violentemente la compagna contro un muro, facendole sbattere la schiena e puntandole una pistola alla testa. Il tutto davanti al bambino. La paura che la furia cieca dell'uomo prima o poi potesse degenerare in tragedia ha convinto la vittima a rivolgersi alle forze dell'ordine. 

I militari hanno immediatamente ritirato tutte le armi a disposizione dell'indagato e hanno sistemato la donna e il figlio in una comunità protetta. Infine, i carabinieri di di Mariano Comense, diretti dal Capitano Michele Gerolin, si sono messi sulle tracce dell'indagato che è stato arrestato e portato al Bassone. 
Il provvedimento si inquadra nell’ampia e delicata cornice repressiva del “Codice Rosso”: ogni episodio di maltrattamento in famiglia viene curato sin nei minimi particolari e approfondito in maniera rapidissima, così da tutelare l’incolumità di quelle persone rientranti nelle cosiddette “fasce deboli”.
Si invitano le persone a denunciare ogni episodio di questo tipo.

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