Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Pulizia del lago, la Provincia si arrende: "Non garantiremo più il servizio"

L'amministrazione provinciale alza bandiera bianca sulla pulizia del lago. Lo ha fatto con una lettera datata 19 marzo la presidente di Villa Saporiti, Maria Rita Livio, scrivendo all'Autorità di Bacino. Nella breve missiva, si legge che la...

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L'amministrazione provinciale alza bandiera bianca sulla pulizia del lago. Lo ha fatto con una lettera datata 19 marzo la presidente di Villa Saporiti, Maria Rita Livio, scrivendo all'Autorità di Bacino. Nella breve missiva, si legge che la Provincia "non potrà più garantire il servizio nel medio periodo". Insomma, senza troppi fronzoli la Provincia mette nero su bianco che per carenza di risorse (in particolare le spese per il gasolio e per lo smaltimento dei rifiuti raccolti dal Lario, si presume) e in vista della presunta riorganizzazione dell'ente (ancora di là da venire, invero), Villa Saporiti non potrà più farsi carico della rimozione di rifiuti, tronchi e sporcizia assortiti dalle acque del Lario. Una vera e propria bomba, dunque, che cade in un momento e su un argomento caldissimi.

Nello stesso documento, peraltro, Villa Saporiti già indica il soggetto a cui sostanzialmente si demanda la soluzione del problema, e cioè la stessa Autorità di Bacino sotto cui il battello spazzino ora ormeggiato a Villa Geno potrebbe far capo direttamente.

La questione, ovviamente, è ancora tutta da definire, così come le conseguenze di questo marasma. A partire, per esempio, dai rifelssi che potrebbe patire la stessa città di Como già alle prese con la travagliata riparazione del natate di proprietà, affondato a fine ottobre e da ieri in riparazione a Lodi (tornerà tra un mese, con una spesa per le casse municipali preventivata intorno ai 40mila euro). In questo periodo di assenza del battello spazzino di Palazzo Cernezzi e con la lettera "fumante" firmata da Maria Rita Livio, chi pulirà il Lario (soprattutto in caso di sporcizia eccezionale)? Difficile a dirsi, visto che in realtà già ora il battello della Provinca - nonostante gli sforzi di garantire un servizio - lavora sostanzialmente a metà servizio. E poi, vi è l'incongnita del dopo-giugno, quando scadrà la convenzione Comune-Provincia che ora regola la pulizia del Lario nel primo bacino (dal lungolago cittadino alla diga interviene il Comune, oltre la Provincia). A quel punto, probabilmente, sarà il momento in cui la stessa Autorità di Bacino dovrà dare un responso sulla novità firmata da Villa Saporiti. Nel frattempo, le uniche speranze di non avere un Lario invaso dalla sporcizia sono legate all'assenza di eventi meteorologici eccezionali e alla "civilità" di comaschi e turisti, fuori e dentro il lago.
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