Cronaca

Protesta per salvare i daini: "Annulleremo le vacanze sul Lario"

Sono decine le lettere che sono arrivate (e che stanno arrivando) alla nostra redazione per protestare contro la decisione firmata dal commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, di autorizzare l'abbattimento dei daini presenti sul...

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Sono decine le lettere che sono arrivate (e che stanno arrivando) alla nostra redazione per protestare contro la decisione firmata dal commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, di autorizzare l'abbattimento dei daini presenti sul territorio comasco. La delibera dello scorso 20 marzo è chiara: guardie forestali e cacciatori sono autorizzati a sparare con il fucile a vista su ogni daino per abbatterli tutti. Una decisione che sta sollevando polemiche e proteste. Sul web sta girando una mail rivolta alle redazioni giornalistiche (a noi ne sono arrivate a decine) firmate nome e cognome da numerosi lettori. Si tratta, in sostanza, di mail bombing (bombardamento di mail). In questa mail i sottoscrittori (tra i quali figura anche la consigliera comunale Andrèe Cesareo del PD) iminacciano di disdire le vacanze sul Lario e di invitare amici e parenti a non venire in ferie sul lago di Como. Ecco la lettera:

Mi unisco alla protesta animalista della Lega Abolizione Caccia ed ai tanti cittadini ancora capaci di empatia per dire un NO secco al massacro che si sta per compiere ai danni di meravigliosi animali, i daini. Essi vivono liberi e tranquilli senza fare del male a nessuno.

Non si può "eradicare" un'intera specie su un territorio, azione letteralmente contro natura e contro la biodiversità: da anni ormai, cacciatori, agricoltori e amministrazioni compiacenti tendono a costringere gli animali in spazi limitati per soddisfare assurde ed inutili necessità e quando diventano numerosi la tendenza è farli uccidere da killer legalizzati. Codesta amministrazione a quanto pare non è molto aperta alle soluzioni già proposte dalla L.A.C. apparse in diversi articoli sulla stampa locale e ad altre soluzioni che potrebbero essere intraprese (reintroduzione in altri territori) sarà responsabile non solo dell'uccisione di daini adulti ma anche dei cuccioli che rimarranno senza sostentamento.

Non ci sono scusanti che tengano: per pochi incidenti e danni all'agricoltura codesta amministrazione ha deliberato uno sterminio di massa. Di questo mi ricorderò per le future vacanze: cercherò di convincere amici, parenti e conoscenti a non mettere piede sul vs seppur bellissimo territorio finchè rimarrà in vigore il permesso di cacciare con il fucile questi bellissimi animali.

Qui di seguito un'altra lettera firmata Mario Leuci:

Non si capisce perchè gli amministratori pubblici, si preoccupino tanto degli incidenti automobilistici provocati dai daini, tutti di piccola entità, e senza gravi conseguenze per nessuno e invece non affrontano i rischi reali, quelli degli incidenti di caccia, che ogni anno provocano centinaia tra morti e feriti (tutti riscontrabili nel sito dell'associazione vittime della caccia). Chiedo che vengano adottati esclusivamente metodi ecologici (sterilizzazione) per il loro contenimento e non venga attuato nessun metodo cruento. Penso piuttosto che l'uso delle armi sia un ulteriore modo per far divertire i cacciatori e allungare il periodo di apertura della caccia.

Lettera dell'associazione IniziativeGea:

Insieme ad altre associazioni e a tante persone, chiediamo l'immediata sospensione della delibera riguardante l'uccisione e l'eradicazione dei daini. Un NO secco al massacro che si sta per compiere ai danni di questi meravigliosi animali, siamo nel 2013 e ci sono altri metodi diversi dallo sterminio. Essi vivono liberi e tranquilli senza fare del male a nessuno. Non si può "eradicare" un'intera specie su un territorio. Codesta amministrazione a quanto pare non è molto aperta alle soluzioni già proposte ad esempio dalla L.A.C. apparse in diversi articoli sulla stampa locale e ad altre soluzioni che potrebbero essere intraprese (reintroduzione in altri territori). Sarà invece responsabile non solo dell'uccisione di daini adulti ma anche dei cuccioli che rimarranno senza sostentamento! È davvero una vergogna.

Lettera di Gilda Panella:

Trovo aberrante la condanna a morte questi animali.I controlli delle specie si attuano con diverse modalità ( molte, incruente ) e non con lo sterminio. Immagino "la ferocia" di orde fameliche di bambi. La civiltà, com'è chiaro, non può essere definita per aree geografiche; così come l'umanità. Spero, di cuore, la delibera venga annullata e che si utilizzino le energie amministrative per lanciare segnali di progresso e non di barbarie. Per quanto mi riguarda, quale segno di protesta, ho già annullato le vacanze previste sul vostro territorio e con me il gruppo di amici che avrebbe dovuto raggiungere la mia famiglia.

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