Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Protesta degli immigrati, la rabbia di Molteni: "Comune e prefetto non cedano"

La protesta degli immigrati arrivati questa mattina in Comune per chiedere alloggi migliori in città, culminata con un serrato confronto all'aperto con l'assessore al Patrimonio Marcello Iantorno, ha fatto esplodere la polemica della Lega Nord. “A...

Protesta degli immigrati, la rabbia di Molteni: "Comune e prefetto non cedano"

La protesta degli immigrati arrivati questa mattina in Comune per chiedere alloggi migliori in città, culminata con un serrato confronto all'aperto con l'assessore al Patrimonio Marcello Iantorno, ha fatto esplodere la polemica della Lega Nord. "A Como i clandestini protestano perché il cibo non è di loro gradimento e le docce non sono abbastanza raffinate per le loro esigenze - è sbottato il deputato del Carroccio, Nicola Molteni - Se non gli sta bene, possono tornare da dove sono venuti. E se prefettura e Comune si piegheranno ai capricci di questa gente, la Lega innescherà una battaglia politica senza esclusione di colpi".lega-cavallasca-molteni"Simili rimostranze - ha proseguito il parlamentare comasco - da parte di immigrati ai quali paghiamo vitto, alloggio, cellulare e sigarette, non devono essere tollerate. Prefetto e Comune dovrebbero rifiutare di ospitare a oltranza questi immigrati ingrati e pensare, una buona volta, a dare una casa ai comaschi, che ne hanno veramente bisogno. Basta discriminazioni, basta farci prendere in giro dagli ultimi arrivati. Non abbiamo più guance da porgere. Prima la nostra gente".

lega-cavallasca-buttiAnche il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Marco Butti, ha diffuso una nota su quanto avvenuto stamane a Palazzo Cernezzi."Venti profughi si sono presentati in Comune per chiedere una sistemazione in città - afferma il consigliere - Non saranno arrivati da soli, ma qualcuno sicuramente li avrà accompagnati in Comune....e a questo solone, vero fenomeno buonista, facciamo un grande applauso. Intanto ribadiamo il nostro no all'apertura del centro d'accoglienza di via Tibaldi a Tavernola, destinandolo invece a presidio socio sanitario del basso Lario e di quello di Sagnino. A chi è spinto da tanto buonismo vorrei ricordare le pretese riguardanti cibo e benefit che in passato gli ospiti avanzarono nelle due strutture ma vorrei anche ricordare le condizioni in cui gli stessi hanno lasciato in eredità queste due strutture, letteramente distrutte e sfasciate. Scene come queste nascono dalla fallimentare politica di accoglienza del Governo che scarica poi sui territori le responsabilità".

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