Cronaca

Prostituzione, continua il contrasto all'organizzazione cinese

I carabinieri di Erba e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Como, in collaborazione con i colleghi delle compagnie di Milano Magenta, Pavia, Gallarate e Rho, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere...

I carabinieri di Erba e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Como, in collaborazione con i colleghi delle compagnie di Milano Magenta, Pavia, Gallarate e Rho, hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Busto Arsizio (VA). Sono stati arrestati K. J. nata in Cina nel 1957 e residente Trivolzio (PV) e J. W. anch'egli cinese, del 1955, residente sempre a Trivolzio. I due sono ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei confronti di numerose ragazze cinesi.

Sono state eseguite anche 3 perquisizioni domiciliari in appartamenti, utilizzati per l'attività di prostituzione, nei comuni di Gallarate (VA), Somma Lombardo (VA) e Lainate (MI), dove sono state rintracciate 6 cittadine cinesi dedite alla prostituzione. Inoltre è stato perquisito un centro massaggi di Milano, in via Carlo Torre, dove non solo sono stati arrestati i due cinesi reperiti ma sono state identificate quattro prostitute cinesi (di cui una senza alcun documento di identificazione e pertanto denunciata a piede libero per violazione della normativa dell'immigrazione). E ancora: sono stati rinvenuti 10 telefoni cellulari con utenze cinesi ed italiane utilizzate per concordare gli appuntamenti e per i contatti con gli altri membri dell'organizzazione.

Infatti l'operazione in questione è solo l'ultimo atto di una prolungata attività indagine svolta parallelamente da militari delle stazioni dei carabinieri di Erba, Asso e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Como. La prima parte dell'attività investigativa condotta dal Norm ha avuto inizio con una delega di indagine della Procura della Repubblica di Como, relativa a una presunta attività di prostituzione in un appartamento di Canzo (CO) in via Don Minzoni, rilevata da un annuncio sul sito internet "bakekaincontri.com".

Complessivamente, l'indagine, condotta parallelamente dai carabinieri di Asso ed Erba, coordinati dal comando di Como, si è protratta per quasi un anno e ha consentito di: trarre in arresto un totale di 6 soggetti, di cui 3 donne; denunciare in stato di libertà 7 soggetti (di cui 4 donne), tutti dediti, a vario titolo, allo sfruttamento della prostituzione di ragazze cinesi; effettuare 16 perquisizioni (13 nel mese febbraio nelle province di Lecco, Pavia, Voghera, Morbegno, Lodi, Legnano, Treviglio, Lavagna, Piacenza Termoli; 3 nello scorso 8 aprile) in altrettanti appartamenti dove veniva svolta attività di prostituzione; identificare 17 ragazze cinesi dedite all'attività di meretricio; denunciare a piede libero 2 ragazze cinesi, le quali erano sprovviste di regolari documenti per il soggiorno.

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